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  • domenica 1 Agosto 2010

Perché gli Emirati Arabi hanno paura del BlackBerry

Facilita troppo la libertà d'espressione e non può essere controllato localmente

Alcune persone avevano cercato di organizzare una manifestazione via Messenger per protestare contro l'aumento dei prezzi del petrolio

Gli Emirati Arabi stanno pensando di mettere al bando il BlackBerry perché faciliterebbe troppo la libertà d’espressione. Il telefono ha avuto molto successo ultimamente e moltissime persone hanno iniziato a usarlo soprattuto perché consente di comunicare agilmente via Messenger. Il problema è che il server dell’applicazione ha sede in Canada e non può essere controllato localmente. Per questo le autorità governative hanno iniziato a temere che si possa affermare sempre di più come strumento d’opposizione e di protesta.

Quasi un milione di persone hanno un BlackBerry negli Emirati Arabi, nella maggior parte dei casi si tratta di manager e uomini d’affari ma negli ultimi tempi lo smartphone si è diffuso molto anche nel resto della popolazione proprio a causa del successo dell’applicazione di Messenger. Secono Reuters molte persone hanno iniziato a usarlo sempre di più per esprimersi liberamente anche sui temi dei diritti civili, politici ed economici. Una tendenza che ha colto di sorpresa il governo, che ora cerca di correre ai ripari con la scusa della sicurezza: «Ma quale rischio sicurezza», dice l’analista politico Ibtisam al-Qitbi «questo è solo un segnale del fatto che stiamo andando verso un regime ancora più severo e restrittivo».

Secondo quanto riporta Reuters, il mese scorso un gruppo di persone ha cercato di organizzare una manifestazione pacifica tramite Messenger per protestare contro l’aumento dei prezzi del petrolio. Accusate di fomentare l’opposizione, alcune persone sono state arrestate e sottoposte a degli interrogatori. I paesi degli Emirati Arabi si stanno lentamente riprendendo dalla crisi finanziaria ed economica che ha causato il crollo del mercato immobiliare in Dubai e tagli di migliaia di lavoratori.

Le autorità governative vorrebbero convincere l’azienda produttrice dei BlackBerry, la Research in Motion, a trovare un modo per poter gestire e monitorare localmente tutti i dati. Ma prima di allora, hanno deciso di bloccare i servizi di Messenger, email e web browsing su BlackBerry a partire dal prossimo 11 ottobre. Secondo alcune fonti vicine al governo, alcune aziende telefoniche avrebbero ricevuto ordine di bloccare Messenger già da questo mese.