Berlusconi pensa che Dell’Utri sia un “pensionato sfigato”?

Gramellini sulla Stampa nota l'ingratitudine del premier, che ha liquidato malamente il suo amico e sodale

"Bell’amico si è scelto, dottor Dell’Utri"

È noto che l’unica dichiarazione fatta dal PresDelCons sulla lobby di Flavio Carboni e i suoi affari inquietanti è stata finora piuttosto sbrigativa. Silvio Berlusconi ha definito l’intera vicenda come “un polverone” che riguarda “quattro pensionati sfigati”. Una definizione piuttosto sprezzante: se da un lato può risultare comprensibile riguardo personaggi come Carboni, Lombardi o Martino, dai quali Berlusconi ha ogni interesse a prendere le distanze, dall’altro risulta sorprendente che sia allargata anche al quarto “pensionato sfigato”, storico amico e sodale del premier: Marcello Dell’Utri. Sulla apparente contraddizione (può darsi che Berlusconi abbia usato il numero sbrigativamente come si dice “quattro gatti”) scherza Massimo Gramellini, sulla Stampa di oggi.

Lo conosci alla Statale di Milano che non hai ancora vent’anni. A ventitré cominci a lavorare per lui. A trentatré diventi il suo segretario personale e segui i lavori di ristrutturazione della sua villa: impianti elettrici e antifurto umano, un certo Mangano stalliere. A quarantuno entri nella sua concessionaria di pubblicità e gliela trasformi in una macchina da soldi. A cinquantadue converti la concessionaria in un partito politico ed è grazie a te se vince le elezioni. A cinquantaquattro vieni arrestato a Torino per un’indagine sui fondi neri della sua azienda, ti ritiri dietro le sbarre con un’edizione rilegata dei Promessi Sposi e sopporti tutto in silenzio, persino il chiasso di Sgarbi quando corre a visitarti in carcere. A cinquantotto patteggi una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale e false fatture relative a un’azienda il cui proprietario è lui. A sessantanove sei condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa e intanto rilasci interviste sulla sua bontà e su quella di Mussolini, lo consigli, lo proteggi, ti fai intercettare in conversazioni curiose con un coordinatore del suo partito e un piduista sardo. E lui, invece di dedicarti un monumento a cavallo con stalliere o almeno un vialone di villa Certosa con vista sulle ballerine, che cosa fa? Ti definisce «pensionato sfigato».

Bell’amico si è scelto, dottor Dell’Utri.

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