• Italia
  • giovedì 1 luglio 2010

Il caso ACI arriva in Parlamento

Sia la Lega che il PD stanno presentando interrogazioni per protesta contro il conflitto d'interessi dell'elezioni dei nuovi vertici ACI

I candidati sono il figlio di La Russa, il compagno del ministro Brambilla e il commissario che sovrintende le elezioni, nominato dalla stessa Brambilla

A quanto pare sulla vicenda ACI uscita su Repubblica Milano ieri (oggi ne scrive la Stampa) Lega e Partito Democratico hanno deciso di mettersi di traverso.

Ricapitoliamo: sette mesi fa cinque delle persone ai vertici della sezione di Milano dell’ACI, l’Automobile Club Italiano, si sono dimesse. Il ministro del Turismo Brambilla ha quindi nominato commissario straordinario Massimiliano Ermolli — figlio di Bruno Ermolli, uomo di molti poteri e interessi vicinissimo a Berlusconi. Ma Ermolli è anche uno dei candidati alle elezioni per il rinnovo dei vertici, insieme al figlio del ministro La Russa, Geronimo, ed Eros Maggioni, il compagno dI Michela Brambilla. E l’unica altra lista candidata, “Per la trasparenza”, non è stata ammessa per vizi di forma, per decisione di una commissione presieduta dallo stesso Ermolli. La lista esclusa ha presentato un ricorso al Tar, accusando di irregolarità causate dai vari conflitti di interesse presenti nella vicenda (la società Sinergetica di cui Ermolli è amministratore ha interessi e affari in corso con l’ACI nazionale). In ballo c’è soprattutto la gestione del Gran Premio di Formula Uno di Monza.

Come scrive il Corriere della Sera, oggi le polemiche intorno al conflitto d’interessi in gioco sono arrivate oggi in parlamento. I deputati del PD Emanuele Fiano e Michele Meta hanno depositato un’interrogazione al ministro del Turismo, e la stessa cosa sta per fare Matteo Salvini della Lega.

“Meglio rinviare le elezioni del consiglio direttivo”, irrompe il senatore leghista Cesarino Monti, brianzolo di Lazzate e pilota di rally nel tempo libero (a 63 anni): “C’è del marcio in questa storia”.

Ma anche l’entrata in scena di Cesarino Monti non sembra del tutto disinteressata. Il Corriere scrive infatti che sarebbe proprio il senatore della Lega  “l’eminenza grigia della lista bocciata”, che presenta tra le sue fila Roberta Cremignani, iscritta alla Lega. Monti però nega.

L’ACI intanto ha risposto alle accuse di irregolarità.

“Respingiamo al mittente, con fermezza e determinazione, ogni tentativo mirato a minare la serietà del nostro operato. Le procedure elettorali hanno rispettato le regole”.

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