Più province per tutti

Il governo è passato dal volerle tagliare tutte, a solo alcune, a nessuna

Stasera Report ci racconta che, alla fine di tutto, forse ne avremo addirittura di nuove

Stasera su Report, il programma di Rai Tre condotto da Milena Gabanelli, si parlerà ancora del caso province. Nei giorni scorsi il governo ha fatto di tutto per rendere la situazione il più caotica e incerta possibile: aveva iniziato dichiarando di voler abolire tutte le province, continuato indicando — con criteri piuttosto vaghi — che ne sarebbero state tagliate solo alcune, e finito con la decisione di salvarle tutte, eliminando dal sito del ministero dell’Economia il documento che parlava della loro abolizione. A corredo, le proteste degli amministratori delle province che sarebbero state inizialmente tagliate, e quelle di Bossi sulla “guerra civile” in difesa di Bergamo.

Nella puntata di questa sera, in onda alle 21.30, Report torna su un proprio servizio del 2007 che, se è possibile, complica ancora di più la situazione. Tre anni fa era infatti iniziato il processo di costituzione di nuove piccole province sparse qua e là per l’Italia, province che, secondo le indicazioni temporanee del decreto, questa finanziaria avrebbe tagliato. Per riassumere: si sta passando dall’avere meno province all’averne di più. Le nuove province sarebbero quelle di Lanciano e Val Camonica.

Dal sito di Report, sul servizio di questa sera:

Nel 2007 i commissari delegati si stavano occupando della costituzione delle nuove Province di Fermo, Barletta – Andria – Trani. Stavano organizzando il trasferimento del personale della provincia madre, e degli uffici statali: la Prefettura, la Questura a i vari Ministeri. Per ogni nuova provincia la spesa prevista era di 50 milioni di euro. Nella piccola provincia di Barletta Andria Trani, con tre capoluoghi , c’erano problemi sull’ubicazione della Prefettura, tutto era bloccato. A tre anni di distanza come è andata a finire? Sia Fermo che nella BAT ci sono state le elezioni e sono stati eletti i consigli e le giunte. Il patrimonio della provincia di Ascoli e di Bari è stato diviso in proporzione con le nuove province, ma non tutto è filato liscio, così come per il personale costretto a trasferirsi nelle nuove province.

Qui il testo integrale della puntata del 2007.

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