Che cosa legge Clay Shirky

Clay Shirky racconta sull'Atlantic che cosa legge ogni giorno

TechCrunch e siti web simili piacciono poco a Shirky: ricordano i siti di gossip

Che cosa legge online Clay Shirky, uno dei più seguiti esperti – guru! guru! – della Rete e dei suoi effetti sull’economia e sulla società? Quelli di Atlantic Wire hanno deciso di chiederglielo, nella loro rubrica dedicata, ottenendo una lista delle principali fonti consultate ogni giorno da Shirky e delle sue letture.

Quando accende il computer al mattino, Clay Shirky dà una prima occhiata a Twitter (usa Twitter Deck per farlo). Poi viene il turno di Netvibes, il sistema per leggere i feed RSS dei siti web cui è abbonato.

La mia principale fonte di informazione per le notizie internazionali è Al Jazeera. Il resto degli RSS sono da fonti di opinione. Cerco cose, temi interessanti e divertenti su alcuni siti web come 3quarksdailyCrooked Timber,Boing BoingSlashdot. Su Twitter e Netvibes, se vedo qualcosa che voglio leggere, apro una serie di schede nel browser. In genere sono almeno una dozzina o un paio di dozzine a seconda di che cosa vedo.

Nell’elenco delle fonti consultate da Shirky non mancano naturalmente i blog. Il suo weblog preferito è quello di Sady Doyle sul Tiger Beatdown. Seguono poi Cory Doctorow di Boing BoingHenry Farro di Crooked Timber. Abbonamenti ai giornali: New York Times, The New Yorker e The Atlantic. Libri che sta leggendo: The Shallows di Nick Carr, I Live in the Future and Here’s How It Works di Nick Bilton e The Master Switch di Tim Wu.

In genere, non c’è alcuna ultim’ora che abbia qualche importanza per me. Non sistemi di notifiche immediate su nessuno dei software che utilizzo. Il mio cellulare è sempre in modalità silenziosa, non ricevo nessuna comunicazione quando qualcuno mi manda un messaggio su Twitter e la mia email non mi avvisa quando arrivano nuove lettere.

A Shirky non piacciono invece gli aggregatori che si occupano di tecnologia. Spazi online come TechCrunch e Apple Insider pubblicano cose ogni giorno per soddisfare il ciclo delle notizie, ma non aggiungono spesso informazioni utili: «È come il gossip, come seguire le star del cinema, mi distrae dal fare pensieri più elaborati».

Eppure quel modello funziona per molte persone, osserva Shirky. Quando Dan Gillmor diede la notizia bomba dell’acquisizione da parte di Google di Blogger, una delle principali piattaforme per aprire un blog personale, i lettori mostrarono un grande interesse per la vicenda. Siti web come Gizmodo, Engadget e Gawker vivono su una impostazione simile basata sulla possibilità di generare grandi flussi di traffico con esclusive e breaking news (il recente episodio del prototipo del nuovo iPhone ne è un buon esempio).

E dunque quali sono i vizi segreti di Shirky?

Dato che i media sono il mio lavoro, non mi sento molto colpevole. […] Non è un vero e proprio vizio privato quello di leggere Richard Rorty, il pragmatista, è uno scrittore così bravo e lo leggo molto da almeno sei mesi. Direi anche The Awl, la cosa che fanno Alex Balk e Choire Sicha. Choire è stato una delle prime e – a mio parere – migliori voci di Gawker nel medesimo modo in cui Ana Marie Cox sarà sempre Wonkette per me. Difatti ho smesso di leggere Wonkette dopo che ha smesso di bloggare lì.

foto di Pop!Tech