Le vecchie affissioni di una volta, a New York

Colossal Media è una delle poche aziende che ancora dipingono a mano le pubblicità sui muri di New York

Una volta un secchio pieno di vernice prese in pieno un gruppo di turisti del Minnesota

La maggior parte dei cartelloni pubblicitari di New York vengono prima stampati e poi incollati sui muri, come ormai succede un po’ dappertutto. Quelli di Colossal Media li definiscono con disprezzo “vinili”: perché loro i cartelloni li dipingono a mano uno a uno. Per vederli basta farsi un giro a Williamsburg o nel Lower East Side, e dare un’occhiata alle facciate dei palazzi più vecchi. Il Wall Street Journal racconta la storia di Colossal Media, l’azienda che dipinge per Stella Artois, H&M, Virgin Airlines (e anche il MOMA) per le strade di New York.

Si dice spesso che l’arte di dipingere i cartelloni pubblicitari a mano sta morendo, ma non è vero: “stiamo dipingendo cinque muri alla settimana a New York”, ha detto il  vicepresidente e cofondatore della Colossal Paul Lindahl “questo mese stiamo lavorando contemporaneamente in dieci città”.

Il presidente della Colossal ammette che l’effetto finale è indistinguibile da quello di un normale cartellone stampato e che il vero motivo per cui le aziende lo pagano dai cinque ai diecimila dollari a progetto è lo spettacolo: vuoi mettere tutta quella gente appesa a dipingere lassù.

Stella Artois ha appena prodotto un documentario, “Up There“, che racconta la storia di questa forma d’arte affascinante e pericolosa, che solo in pochi continuano a praticare:

Il rischio sta nel fatto che questo tipo di pubblicità non va a finire sui grattacieli, ma sulle facciate dei palazzi più vecchi, dove gli appigli sono più traballanti. “Una volta stavamo lavorando per H&M tra Broadway e Houston e un parapetto venne giù con tutti gli uomini che ci stavano lavorando in quel momento, per fortuna nessuno morì”, ha raccontato Lindahl al giornalista del Wall Street Journal.

E poi c’è il rischio della vernice volante, che spesso finisce sulla carrozzeria delle macchina parcheggiate nelle strade vicine. “Stavamo lavorando nel Lower East Side tra Delancy e Allen e un secchio pieno di vernice non ancora diluita rotolò giù e prese in pieno un gruppo di turisti del Minnesota”, continua Lindhal, “corsi giù con una manciata di soldi in contanti per compargli dei vestiti nuovi, erano pieni di vernice dalla testa ai piedi”.

La comunità artistica newyorkwese non sempre apprezza le grandi pubblicità dipinta a mano, soprattutto nei quartieri più hip come quello di Williamsburg, ma ci sono anche molte persone che si fermano a scattare fotografie e a fare complimenti.