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Juventini e no

10 maggio 2012

Andrea Agnelli non sta facendo molto per rendere la Juventus una squadra simpatica. Diciamo che la strategia è un po’ quella del marchese del Grillo: «Io so’ io e voi non siete un cazzo». Così all’ingresso dello Juventus Stadium, a Torino, è stato appeso un grande scudetto con la scritta 30. Per la giustizia sportiva e per tutto il resto del mondo gli scudetti sono 28. Ci sarà una sorpresa sulle magliette, è stato detto. Immagino che la famosa terza stella in qualche modo comparirà. Insomma, i fatti sono questi: alla Juventus, in seguito allo scandalo di calciopoli del 2006, due campionati vinti sono stati revocati: quello del 2004-2005 non è stato assegnato; quello del 2005-2006 è stato assegnato all’Inter perché le prime due della classifica sono state penalizzate. Non è una questione opinabile: ci sono stati verdetti sportivi, i dirigenti juventini di allora sono stati radiati. Già, dice la Juventus oggi, «ma noi quegli scudetti li abbiamo vinti sul campo». Però il campo era quello che aveva “disegnato” Moggi.

Intendiamoci, non muore nessuno se la Juventus si mette tre stelle sul petto. Qualche fischio in più sui campi dove andrà a giocare l’anno prossimo, tutto lì. Però anche questo è un bello specchio dell’Italia. Qui tutti dicono la frase di rito: «Le sentenze si rispettano» e poi però fanno assolutamente quello che gli pare. Non credo che in Inghilterra o Germania potrebbe accadere, federazione calcio e lega delle squadre di serie A prenderebbero provvedimenti. Qui per ora tutto tace: se non interverranno è come se non esistessero.

E a quel punto però varrà tutto. Il Milan avrebbe potuto far girare classifiche parallele con i tre punti in più dovuti al gol di Muntari non assegnato durante Milan-Juventus. Andando indietro la Roma potrebbe prendersi lo scudetto 1980-1981, quello del gol di Turone e della questione di centimetri. E l’Inter quello del 1997-1998 quando Iuliano buttò giù Ronaldo in area e l’arbitro si voltò dall’altra parte. E poi ci sono le storie di oggi. Seguendo questo principio una squadra che sarà eventualmente retrocessa in serie B per l’attuale scandalo scommesse potrà presentarsi l’anno prossimo sui campi di serie A dicendo «Ma noi la serie A ce la siamo conquistata sul campo».

Non tutti nella Juventus sono per la linea dura. Così anche tra i tifosi: quando scoppiò lo scandalo nel 2006 la stessa componente ultras si spaccò in due tronconi, una parte difese la società senza se e senza ma, un’altra, consistente, contestò Moggi, Bettega e Giraudo. Credo che quella curva sia ancora divisa.

Vedremo domenica, ultima di campionato, che atteggiamento prenderà la Juventus, che polemiche ci saranno. Forse la dirigenza dirà «Le sentenze si rispettano» e le rispetterà davvero. Credo che però sia improbabile. Ma io non sono juventino, si era capito, no?

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  • peppe70

    non capisco come il sig. Nazzi, di solito sempre preciso e puntuale possa scrivere un articolo piene di boiate come questo… sia le sentenze della giustizia(?) sportiva che la sentenza di Napoli hanno dimostrato che i campionati 2004/2005 e 2005/2006 sono stati REGOLARI e non vi sono stati incontri di calcio della Juventus F.C. alterati in alcun modo (e Paparesta non è mai stato sequestrato negli spogliatoi di Reggio, si legga le sentenze e non gli articoli di giornale sig. Maxavi)… la Juventus ha RISPETTATO le sentenze della giustizia(?) sportiva facendosi il suo campionato di serie B e restituendo i trofei vinti, ma RISPETTARE una sentenza non vuol dire non poterla CONTESTARE!
    se io sono innocente continuerò ad urlarlo anche se mi condannassero o non mi è permesso farlo? ma stiamo scherzando?

  • jake

    @MAXAVI
    ah perchè la Fiorentina in quel campionato aveva già diritto ai 3 punti in caso di vittoria? ma che bravi!
    no, perchè altrimenti mi pare di ricordare che avrebbe raggiunto il primo posto, per giocarsi un eventuale spareggio e non vinto lo scudetto d’imperio. E perchè non parliamo della finale di Coppa Uefa 89? Non te la sarai mica dimenticata quella?
    Ah che tempi! In cui Boniperti teneva in mano il direttivo dell’Uefa e riusciva a condizionare anche in Europa tutte le partite in cui giocava la Juve, per arrestare l’egemonia dello squadrone gigliato che faceva tremare il mondo (e rubarle Baggio, parliamone di quella vergogna)!

  • lorenzo72

    @maxavi
    Moggi non ha chiuso nessuno: l’ha confermato Paparesta, l’ha confermato il PM che ha archiviato l’improbabile procedimento. Poi se vuoi continuare a credere alle leggende urbane, fatti tuoi.
    trovami tu un filmato coi famosi torti subiti dal Catanzaro, io non li ricordo affatto. Ricordavo il fallo di mano sulla linea che tu hai definito “rigore molto discutibile”. Ho come l’impressione che non ci sia da fidarsi delle tue impressioni in materia.

  • maxavi

    lorenzo chiedi a jake, lui si ricorda meglio di te come andò quell’anno, tu forse eri troppo piccolo. in effetti avrebbe dovuto esserci quantomeno un sacrosanto spareggio e invece vinse la juve sul campo, anche quella volta come l’anno prima. il fallo in questione fu di sergione brio su borghi e quell’anno alla juve non fischiarono contro nemmeno un rigore, furono proprio bravi.

  • paolo192

    L’estensore di questo scritto non ha mai usato, in relazione alle vicende dei due scudetti, neanche una volta il termine “gisutizia”.
    Freudiano…

  • lorenzo72

    furono proprio bravi chi? quali arbitri? foraggiati da chi?
    se la fiorentina non batté un mediocre cagliari fu colpa dell’arbitro?
    nei campionati vince chi è più forte e fa meglio la stagione intera. Poi,
    in Italia, chi perde inventa complotti.
    infatti anche quando l’inter vinceva meritatamente chi perdeva inventava complotti arbitrali.

  • BeatoPorco

    nun c’è qnente da fa’… questi non è che so’ ladri perché so’ iuventini. so’ iuventini perché so’ ladri…!

  • tobuto

    E’ un fatto giuridico (della giustizia sportiva) che la Juventus abbia vinto 28 scudetti. E’ un fatto giuridico (della giustizia ordinaria) che la Juventus abbia fatto per 30 campionati NON CONDIZIONATI più punti degli altri. Che la Juventus abbia vinto sul campo 30 campionati non è un’opinione di Andrea Agnelli, è un fatto (giuridico), certificato da una sentenza.
    Detto questo, non esiste una norma che stabilisca se le stelle vadano cucite in funzione dei campionati assegnati o di quelli “vinti sul campo”. La prassi non è di grande aiuto (non si è mai verificata una cosa del genere), quindi si resta nel campo delle opinioni.
    Da juventino, della terza stella mi importa fino a un certo punto. Da una parte è un gesto di riconoscimento per quei giocatori che si sono sudati 2 scudetti poi (giustamente) revocati per una dirigenza indegna; inoltre ricorda la scandalosa gestione di calciopoli e, soprattutto, lo scudetto assegnato all’Inter poi prescritta. Dall’altra si rischia di passare un messaggio di assoluzione per degli ex dirigenti con cui vorrei non avere più niente a che fare.

  • clipper

    @tobuto
    Anche a me della stella importa fino a un certo punto.
    Importa ancora meno degli “ex dirigenti con cui vorrei non avere più niente a che fare”. Ma per amore della verità ci sono o altri personaggi (a partire dai dirigenti FIGC, rpcuratori federeli ecc. )con i quali sarebbe bello il calcio italiano non avesse più niente a che fare.