Il Post
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Ma proprio in fondo

12 luglio 2012

Siamo in un cul de sac, ed è l’espressione più cordiale che ci viene. Il punto non è più come sia andata da novembre a oggi: quello l’abbiamo capito e scritto infinite volte. Siamo stati sostanzialmente commissariati e a comandare è un tecnico nominato a furor di banche: questo lo sappiamo. Ora però il punto vero, la domanda terribile, è questa: perché non dovrebbe succedere ancora? C’è forse qualche urgenza, tra quelle che il «commissario europeo» Mario Monti è stato chiamato a risolvere, che ha speranza di spegnersi negli anni a venire? Non saremo, dunque, sempre più Europa e sempre meno Paese? Non sarà, dunque, sempre più lo spread a dettare le regole? Non sarà, quindi e sempre, un Mario Monti il nostro premier ideale, almeno a detta di tutta una serie di soggetti (BCE, Fondo Monetario, premier stranieri eccetera) in coda ai quali, ma proprio in fondo, ci siamo anche noi elettori? La domanda è pertinente, tanto che il Corriere della Sera ha già messo le mani avanti e ha spiegato che lo spread non dipende tanto da questo governo, ma dal prossimo. E si vocifera, intanto, che l’Europa e la Germania avrebbero già un candidato ideale: Monti. E che Napolitano avrebbe già un candidato ideale: Monti. E che un Berlusconi elettoralmente ringalluzzito, alla fine, potrebbe anche convergere: Monti. Chissà se si ricorderanno di chiedere anche il nostro parere.

(da Libero)

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  • http://riccardorusso.blogspot.com/ ric79

    Vado OT: Facci in “In Onda” mi fa veramente piacere vederti. Anche se a volte non hai ancora i tempi della conduzione. La Lusenti purtroppo è sempre fuori tempo. Nella puntata con Tremonti, poi, è stata fuori di testa. Perchè non chiedi a “Il Post” di collaborare, chiedendo nel giorno a noi di porre delle domande che poi tu riporti in trasmissione la sera?

  • epicuro

    “Non saremo, dunque, sempre più Europa e sempre meno Paese?”
    Ma magari. E quanto agli esiti che ha dato “il nostro parere” negli ultimi decenni, direi che si può anche lasciar stare.

  • mago

    Che la maggioranza dei commentatori manifesti sollievo rispetto all’ipotesi di una sospensione (ad libitum?) delle consultazioni elettorali rende proprio il segno della loro incapacità ad offrire impegno e soluzioni rispetto ai problemi dell’esistenza e della loro indefessa accondiscendenza verso i potenti di turno…poi magari si permettono pure di fare ironia sulle Olgettine, come se loro fossero di tuttaltra tempra!!

  • pipillo

    @epicuro
    straquoto! Sono sollevato dal sapere di non essere l’unico a pensarla in questo modo!

  • epicuro

    @mago
    certo che invece poterle votare, le olgettine, deve essere qualcosa che ti riempie di orgoglio. Vedi mago, mi sa che noi apparteniamo proprio a specie diverse. Tu, dovendo scegliere dopo una annosa astinenza tra la donna barbuta e la donna-elefante, lanceresti la monetina; io piuttosto sto senza. La dignità non è sempre oggetto di mercato, come invece pare nel tuo caso.
    Ah, e “i problemi dell’esistenza” assoreta.

  • sigmund

    @epicuro
    @pipillo

    quoto entrambi. Siamo un Paese di pecoroni, cui basta urlare due proposte demagogiche per ottenere una valanga di voti. Il fatto che per decenni la malapolitica e la malavita (spesso confuse) abbiano portato alla situazione odierna non scalfisce minimamente l’italiano medio, che quando entra in cabina si ricorda soltanto del passato recente e vota chi ha intaccato meno il suo orticello. Tutti vogliono l’inceneritore, ma nel paese di fianco, tutti vogliono i tagli agli sprechi, ma non nel proprio ente, tutti si scandalizzano perché le tasse sono alte, però pensano che la fattura sia un incantesimo che porta sfortuna. Posto che, come è stato giustamente ricordato, il popolo elegge il parlamento e non il governo, ben venga un altro governo tecnico. Ma alla fine, i tecnici non sono altro che persone teoricamente competenti nella materia di cui sono chiamati a decidere…non dovrebbe essere sempre così?

  • andreaslou

    Ma magari ci controllassero anche di piú, dato che attualmente le nostre istituzioni sono a livello di failed state (d’accordo, il meno peggio dei failed states…)! Propongo di farci dividere modello Germania del dopoguerra, ma al posto delle allora superpotenze (chi piú chi meno) ci metterei Svezia, Danimarca, Finlandia, Austria e Olanda.
    E non si preoccupi il mago di turno, che ai miei problemi dell’esistenza ci bado io, fra l’altro senza ricorrere al modello Olgettina.

  • mago

    Decidere di non votare è un conto, invocare la sospensione della democrazia è un altro; i qualunquisti hanno una loro dignità, ma assai più modesta rispetto alle persone impegnate, ne è dimostrazione ed esempio la volgarità dell’intervento di suddetto Epicuro