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Un vecchio porco

5 aprile 2011

Per TWILL Magazine ho realizzato di recente due pezzi a commento di un articolo di Alberto Alonge. Questo parla di Henrik Ibsen, della pedofilia e di una certa ipocrisia sociale.

“Ci rimane però da capire – a questo punto – quale è stata la ricaduta dell’evento sulla ragazza. Ibsen ha focalizzato bene la psicologia del maschio: capace di realizzare le proprie aspirazioni più inconfessabili, ma anche di dimenticarle, di censurarle, a se stesso prima ancora che agli altri”

14 commenti

  1. Emanuele says:

    @ Ro:giaggià
    @ Jannòz: lei mi commuove nel profondissimo
    @ Rita: La mia prima groupie! Muah! Thumbs Up! AhhaHAHAhaHahAHAH
    @ MLS: Maddai che li vedi tutti sempre sul tavolo!
    @ Faut passer par Nantes un de ces quatre :)
    buonanotte e sveglia alle quattro che qui bisogna disegnare.

  2. C’è da dire che
    nell’opera, nonostante gli incessanti richiami e le dissacranti (ec)citazioni…
    non avviene niente di propriamente “sessuale”, non so se mi spiego.
    Non so se faccia eccezione la donna, distesa, semi-addormentata-triste, là, sulla destra…

  3. destratos says:

    Un pò come Tetsuo di Tsukamoto? (Anche per quel che riguarda l’oblio del maschio). Bellissimo lavoro.

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