L’editoriale in prima pagina del New York Times contro le armi

Dopo la strage di San Bernardino l'autorevole quotidiano americano ha deciso di mettere un editoriale in prima pagina, una cosa che non succedeva dal 1920

Per la prima volta da quasi un secolo, il New York Times ha deciso di pubblicare un editoriale in prima pagina. L’articolo si intitola “L’epidemia delle armi” e critica duramente l’assenza di sforzi da parte dei legislatori americani per limitare la proliferazione di armi negli Stati Uniti. L’ultima volta che il giornale aveva pubblicato un editoriale in prima pagina era stato nel 1920.

Prima pagina del New York Times

Il New York Times ha pubblicato il suo editoriale dopo la strage di San Bernardino, in California, nella quale un uomo e una donna hanno ucciso con delle armi da fuoco 14 persone. I due attentatori hanno usato due fucili da assalto calibro .223 e due pistole semiautomatiche da 9 millimetri, tutte armi ottenute legalmente. Dopo la strage, negli Stati Uniti si è tornati a dibattere molto sulla questione della proliferazione delle armi, sulla quale Democratici e Repubblicani non riescono a trovare un accordo e a far passare una legge che limiti la vendita legale di armi. Il New York Times scrive che le autorità statunitensi stanno ancora indagando per stabilire se gli autori della strage di San Bernardino avessero collegamenti con il terrorismo internazionale. Ma «tutte queste sparatorie sono tutte, a loro modo, atti di terrorismo». L’editoriale si conclude con un appello ai candidati per le primarie in vista delle elezioni presidenziali che si terranno nel novembre 2016. L’appello si riferisce proprio alla necessità di trovare un accordo su una nuova legge riguardante la vendita delle armi.

«È una vergogna e un oltraggio che i civili possano legalmente acquistare armi da fuoco pensate per uccidere con rapidità e brutale efficienza»

Nell’editoriale, il New York Times scrive che «non è necessario discutere i dettagli del Secondo Emendamento», l’articolo della Costituzione americana che stabilisce il diritto a possedere armi da fuoco: «Nessuno diritto è senza limiti e immune da ragionevoli regolamentazioni». In un commento all’editoriale, l’editore Arthur Sulzberger Jr. ha spiegato che il New York Times ha deciso di mettere in prima pagina un editoriale dopo quasi un secolo per «affermare un forte e visibile sentimento di rabbia e frustrazione per l’incapacità del nostro paese di risolvere il problema delle armi».

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