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De Falco: «Dimenticatevi di me»

20 gennaio 2012

Due giorni fa Carlo Bonini e Marco Mensurati avevano raccolto per Repubblica queste parole del capitano Gregorio De Falco, diventato improvvisamente popolare dopo la diffusione delle registrazioni delle sue telefonate col comandante Francesco Schettino, la sera del naufragio della Concordia.

“Vi posso chiedere un favore? Dimenticatevi di me. Smettete di parlare di me. L’eroe non sono io”. Eppure, l’intuizione che sulla Concordia stava succedendo qualcosa… “L’intuizione? L’eroe è il mio sottocapo Alessandro Tosi, è lui che ha capito tutto quella notte. È lui che alle 22,07 guardando un puntino verde su un monitor senza sapere nulla che non fosse una telefonata dai carabinieri di Prato mi ha detto, “comandante, quella nave da crociera va troppo piano, 6 nodi… che ci fa a 6 nodi e a rotta invertita la Concordia? Comandante, chiamiamoli. Lì c’è un guaio”. Capite chi è l’eroe?”. Sì ma… “Sì ma niente. Un altro eroe? Sapete chi ha salvato quasi tutte le persone quella notte dopo che il comandante aveva abbandonato la nave? Un ragazzo meraviglioso del nostro elisoccorso. Marco Savastano. È questo il nome che dovete scrivere. E dovreste fare una pagina di soli nomi di marinai della Guardia costiera, della Marina militare, della Finanza, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, che quella notte hanno dimenticato se stessi per gli altri. Savastano, dicevo. Lo hanno calato su quella nave al buio, con una muta invernale e un palmare, non una radio, non un filo con noi. Si è buttato a capofitto lì dentro senza pensare alla sua vita ma a quella di chi cercava di salvare. Si muoveva in un ambiente che non conosceva, tra suppellettili sfasciate, acqua, passeggeri che gridavano al buio. Chi è l’eroe? Io che strillavo con Schettino o lui, che ascoltava le urla di supplica di quelli che volevano essere salvati e non capivano perché perdeva tempo ad imbracare alle barelle spinali i feriti più gravi da tirare su con l’elisoccorso?”.

- Chi è Gregorio De Falco

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  • Ryoga

    Niente da fare, in tutto e per tutto un eroe.

  • Wilson

    Eroe di per se no (ha ragione lui: non ha né rischiato né avuto qualche intuizione geniale), ma persona corretta e di buon senso si.
    Questo ne farebbe un eroe del giornalismo, per come siamo messi, ma per fortuna ha cose più importanti da fare.
    ps: L’idea di un elenco degli eroi veri (compresi i membri dell’equipaggio, anche se non tutti) non andrebbe assolutamente butata via.
    pps: il massimo sarebbe prenderlo per un “chiedi al capitano”, sullo stile di Ask the pilot

  • Dario

    Ben fatto Comandante, ben fatto.

  • winniepooh

    @Wilson: prima di stilare elenchi di (presunti) eroi, sarebbe il caso di trovare la lista (vera) dei passeggeri a bordo della nave. Il problema piú grande al momento é quello.

  • ellevu

    Se lo incontrassi gli che non è che lui sia davvero un “eroe”. È che abbiamo bisogno di sapere che esistono persone come loro, lui con suo incazzo, Tosi col suo istinto, Sevastano che si fa calare nel buio, i subaquei nelle budella del Concordia, i marinai delle vedette. Le mie virtù non superano di molto quelle di un nano da giardino, ma abbiamo fame di sapere che esistono persone così, per prenderne esempio.

    De Falco in effetti ha ragione