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— ilcaso

Bindi: «Gli stronzi sono stronzi»

14 ottobre 2011

L’agenzia ANSA riferisce uno scambio di battute tra Maurizio Lupi e Rosy Bindi, entrambi vicepresidenti della Camera. Il primo le ha detto, commentando il raggiungimento della maggioranza: «I voti sono voti». Al che la seconda gli ha risposto:

«Gli stronzi sono stronzi»

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15 Commenti

  1. totoro

    Rosy non ha detto un granché, ma nel farlo mi ha rappresentato al 100% :-)
    Grazie e al diavolo l’etichetta.

  2. Più Bindi per tutti

  3. makkox

    neanche raymond chandler la scriveva così bene.

  4. lornova

    Più carro per Rosy

  5. carlopetrolio

    E la vicepresidente della Camera dei Deputati è indegna del suo ruolo, mi sembra

  6. emmeallaseconda

    Quindi, riassumendo:

    STRONZI, si può dire.
    GNOCCA, no.

    Capito.

  7. brucekduke

    nooo, ma che hai capito? gnocca si può dire, stronzi no! buuu, bindi, buuuu

  8. odus

    Lupi alla Bindi «I voti sono voti». Al che la seconda gli ha risposto: «Gli stronzi sono stronzi»

    Proverbio siciliano: “A tempu ‘i malu tempu tutt’i strunza nnatanu”-
    Traduzione: In tempi di maltempo (e di alluvioni) tutti gli stronzi nuotano (vengono a galla, galleggiano).
    Rosy è una buona nuotatrice da almeno venti anni a questa parte.
    E se identifica i voti con gli stronzi, chissà che forma e che odore avrà il suo voto. Anche quando conta assai poco o nulla.

  9. tobuto

    Voglio vedere i commenti alla prossima uscita becera della lega. Voi volete la lotta nel fango e ve la meritate.

  10. ma quanto furono stronzi quella volta al Pd…di questo ne vogliamo parlare? ( http://www.danemblog.com/2011/10/stronzerie.html ) èh?

  11. abelardlindsay

    Davvero oggi non so se mi hanno fatto più tristezza la Bindi e il suo partito con i loro giochetti da bambino dell’asilo o i Radicali. La politica in questo paese è morta. E mettendo da parte gli stronzi di Pannella e i destronzi del Cav io mi chiedo che senso abbia sperare in una rinascita dell’Italia grazie al Pd della Bindi e Bersani o all’ IDV dell’ex Scilipoti. E no non sono un grillino

  12. billy7719

    Ma se oggi fosse caduto il governo, o se cadesse la settimana prossima o il mese prossimo, la cosiddetta opposizione avrebbe avuto, o avrebbe, un’alternativa pronta, uno straccio di programma, un nome su cui puntare? Coerente, rispettosa delle istituzioni, credibile ecc.? Cosa direbbe a Napolitano? Che leggi vorrebbe presentare in parlamento? Una parola, vi prego, su questo…

  13. Ormai si è abbrutita pure la Bindi… Il prossimo a sbroccare sarà Napolitano!

  14. @Billy7719
    Ma basta con questa storia del “se fosse caduto il governo, l’opposizione avrebbe avuto un’alternativa, un programma?”
    E’ un argomento sciocco e bugiardo. Innanzitutto è questo governo a non avere un programma, a non essere coeso, e a non essere d’accordo su nulla. Da almeno due anni. La scorsa estate abbiamo assistito ad un triste spettacolo di una manovra che cambiava ogni 48 ore. Robe che non si vedevano neanche ai tempi del governo Prodi bis. E lo stesso succede adesso per il decreto sviluppo. Berlusconi non riesce più ad avere i numeri nemmeno per far approvare leggi ad personam. Quindi questo governo prima se ne va, meglio è per tutti. Dopodiché ci sono solo due opzioni: elezioni anticipate, oppure governo tecnico sostenuto anche dalle opposizioni ma soprattutto da quella parte di cdx che, liberata dal giogo di Berlusconi e con l’unica preoccupazione di non andare a casa prima del 2013, potrà discutere più serenamente del merito dei provvedimenti.
    E’ chiaro che non ci potrà mai essere un governo sostenuto solo da PD, IDV, Terzo Polo e Responsabili. Sarebbe un ribaltone che il cdx potrebbe spendere con grande efficacia in campagna elettorale. Se il cdx non fosse disponibile a collaborare per un governo tecnico che gestisca l’emergenza della crisi fino alla scadenza della legislatura, allora meglio andare subito alle elezioni, che il csx ha solo da guadagnarci. A patto che cominci subito una discussione seria tra Bersani, Di Pietro e Vendola sul programma e che poi facciano al più presto le primarie di coalizione

  15. Mounier

    Il fatto che qualcuno pensi veramente che il problema stia in una questione di bon ton, per cui “le parolacce non si dicono”, la dice lunga sul livello delle riflessioni pubbliche correnti. Forse a qualcuno sfugge che si è degni o indegni di un ruolo politico sulla base di come si fa politica, e che “il partito della gnocca” di B. desta scandalo non perché ci fa arrossire la parola colorita, ma perché è indecente una gestione del potere che mette in ruoli di alta responsabilità politica una selezione di procaci accompagnatrici di personale conoscenza del capo. Questo è indecente. Il fatto che il capo stesso lo ostenti con non celata ironia non fa che ricordarlo.
    Il fatto, invece, che la Bindi, frustrata come una marea di italiani dall’insuccesso nel mandare a casa un governo indecente e incapace, se ne esca con una parolaccia non è affatto sullo stesso piano. Si potrà certamente dire che poteva fare e dire di meglio, certo. Ma l’indecenza e l’indegnità in politica stanno altrove.

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