Comunque, ho pagato

Ho preso una multa a Mantova e l’ho presa male

Arriva una multa – 73 euro pagando subito, 98 dopo – per essere entrato nella zona a traffico limitato di Mantova.
Ma io, mi accorgo, ne stavo uscendo. Triangolo via mail e telefono con l’albergo dove ero ospite per Festival Letteratura e i cortesi vigili della Polizia Locale.
Si capisce che l’albergo non ha emesso pass per l’uscita perché io non glielo ho chiesto. Può farlo adesso, lo fa. Ma non va bene per la Polizia Locale perché “possiamo accettare pass emessi dopo l’invio del verbale (gli stessi vanno consegnati entro 7 gg. dalla data di validità)”.
Mi dicono di provare un ricorso al Prefetto di Mantova o all’Autorità Giudiziaria.

Non me la sento di disturbare il Prefetto o il Giudice di Pace. Valuto – egoisticamente – in un paio d’ore il tempo che ci avrei impiegato. Pago e scelgo di dedicarmi per un paio d’ore a parlar male sistematicamente con chiunque del sistema di accoglienza di Mantova, dove:

1-l’albergo emette un pass per l’accesso ma non per l’uscita. Quello devi chiederlo. Se non lo fai, è chiaro, l’auto con la quale sei arrivato verrà prelevata da un elicottero e depositata altrove. O sminuzzata da un tritatore fotonico e ricomposta fuori città
2-La comunicativamente efficiente Polizia Locale dice che va bene così perché possono accettare un pass d’uscita solo entro sette giorni dall’emissione. Ma il verbale di multa arriva dopo 45
3-c’è sempre, a Mantova, un clima umido da schifo

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