I corti di Moretti

Oggi esce l’undicesimo film di Moretti, Habemus Papam. Ed è stato già detto tutto quello che si doveva dire. Non molti sanno però che Moretti ha avuto una densa produzione di cortometraggi (o diversamente lunghi, come mi piace chiamarli) e di documentari, spesso molto interessanti e difficilmente reperibili. Ne ho scovato uno, assolutamente delizioso, che racconta in pochi minuti il risvolto privato del Moretti gestore di sala. Si chiama Il giorno della prima di Close Up.

Per chi non lo sapesse, Nanni Moretti ha un cinema a Roma, il nuovo Sacher, che tra fette di torta, film ricercati e rassegne un po’ di nicchia si è ritagliato uno spazio di grande rispetto nei cinema romani. Una volta al Nuovo Sacher si svolgeva anche uno dei più importanti festival di cortometraggi italiani. Coerentemente con i gusti culinari del direttore artistico, il vincitore si aggiudicava il Sacher d’oro. Matteo Garrone è nato così. E tanti altri registi che si sono più o meno affermati.

Ma questo è un altro post.

Una dritta: Abbas Kiarostami è stato uno dei registi più importanti degli anni Novanta, quando il cinema iraniano si è violentemente imposto nei festival occidentali. Adorati, amati dalla critica e dal pubblico d’essai, non si può dire che i suoi film abbiano mai sbancato al botteghino. E questa consapevolezza muoverà i tormenti di Nanni, in questo piccolo film.

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