World Press Photo 2011

Jodi Bieber, South Africa, Institute for Artist Management/Goodman Gallery for Time magazine.

Anche quest’anno sono stati resi noti i nomi dei vincitori del World Press Photo 2011. Tra questi troviamo diversi fotografi italiani:
General News
1st prize singles
Riccardo Venturi
Italy, Contrasto
2nd prize stories
Massimo Berruti
Italy, Agence Vu
Contemporary Issues
1st prize singles
Marco Di Lauro
Italy, Reportage by Getty Images
3rd prize singles
Ivo Saglietti
Italy, Prospekt
2nd prize singles
Davide Monteleone
Italy, Contrasto for The New York Times Style Magazine
3rd prize singles
Fabio Cuttica
Italy, Contrasto
2nd prize stories
Daniele Tamagni
Italy

Nature
2nd prize stories
Stefano Unterthiner
Italy, for National Geographic magazine

La vincitrice assoluta è la fotografa sudafricana Jodi Bieber, che ha ritratto per Times Bibi Aisha (qui l’articolo di luglio su il Post), una donna afghana punita con il taglio delle orecchie e del naso, per aver abbandonato il tetto coniugale. La ragazza fissa in camera; sfida l’osservatore a guardare il suo volto sfigurato e a sostenerne lo sguardo. Appare fiera, forte.

Tra tutti i lavori proposti, trovo sempre bello quello di Monteleone. E in questo caso lo trovo utile per riflettere. Trovo originali le inquadrature, affascinanti e poetiche le immagini che ne ricava. Lo considero uno dei pochi fotoreporter in grado di raccontare i conflitti, così come le sfilate di moda,  con occhi nuovi.  Spesso mi colpiscono di più e trovo più scioccanti dettagli, oggetti, che non sono i soggetti, ma che permettono di ricostruire la realtà di cui fanno parte. Senza il bisogno di mostrare corpi martoriati, semi sepolti, mutilati. Usare la delicatezza diventa una caratteristica importante in un racconto fotografico.