Le proteste studentesche si sono allargate anche al Belgio: più di cento persone sono state arrestate

Diversi studenti delle scuole secondarie protestano contro le riforme del sistema scolastico della parte francofona del Belgio a Liegi, 7 ottobre 2026 (REUTERS/Stephanie Lecocq)
Diversi studenti delle scuole secondarie protestano contro le riforme del sistema scolastico della parte francofona del Belgio a Liegi, 7 ottobre 2026 (REUTERS/Stephanie Lecocq)

Nell’ultima settimana, oltre che in Francia, ci sono state manifestazioni studentesche anche nel vicino Belgio, in particolare a Liegi, una città di quasi 200.000 abitanti in Vallonia, la parte del paese a maggioranza francofona. Secondo la polizia di Liegi, dall’inizio di ottobre sono state arrestate 107 persone.

Le proteste erano iniziate giovedì scorso, con il raduno di decine di studenti davanti a diverse scuole secondarie della città, poi hanno attirato centinaia di persone di età diverse, compresi universitari. Gli episodi più violenti sono stati martedì: in centro città ci sono stati scontri tra la polizia e i manifestanti, che hanno appiccato piccoli incendi e danneggiato alcune macchine e negozi. La polizia di Liegi ha detto che sono stati feriti 22 agenti, ma non ha fornito una stima dei feriti tra gli studenti.

Le motivazioni degli studenti belgi sono analoghe a quelle degli studenti francesi, con cui ci sono contatti: tra i problemi più citati ci sono il costo eccessivo delle tasse scolastiche e dei materiali didattici, e le aule troppo piccole. Per il momento, comunque, l’amministrazione locale non ha indetto una chiusura sistematica degli istituti, come successo invece in alcuni casi in Francia.

Manifestanti danno fuoco a un monopattino elettrico durante le proteste studentesche in corso a Liegi, in Belgio, 7 ottobre 2026 (REUTERS/Stephanie Lecocq)

Parlando con l’emittente belga RTBF, il sindaco di Liegi, Willy Demeyer, ha invitato gli studenti a tornare a scuola e si è detto disponibile a un dialogo. Ha però espresso preoccupazione per la portata che stanno prendendo le proteste, che avrebbero coinvolto studenti giovanissimi, anche di 13 anni.

In Belgio c’erano state manifestazioni anche a giugno scorso, quando molti studenti universitari avevano protestato contro una riforma scolastica che, tra le altre cose, aveva comportato l’aumento delle rette universitarie, soprattutto nella comunità francofona.

La polizia mentre cerca di disperdere i manifestanti con getti d’acqua a Liegi, in Belgio, 7 ottobre 2026 (REUTERS/Stephanie Lecocq)