Anche lunedì in Francia centinaia di scuole superiori resteranno chiuse perché danneggiate durante le proteste degli studenti
- Condividi
- X
- Regala il Post

Lunedì 5 ottobre in Francia rimarranno chiuse tra 400 e 500 scuole superiori a causa delle proteste degli studenti. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, che però ha garantito una ripresa graduale delle lezioni.
Geffray ha spiegato che le scuole devono rimanere chiuse quando mancano le condizioni di sicurezza a causa di danni alle strutture o perché il personale è stato aggredito. Ha detto che dall’inizio delle proteste sono stati feriti 78 dipendenti del ministero e 24 scuole sono state incendiate o devastate.
Le proteste sono iniziate intorno al 20 settembre dal liceo Saint-Exupéry di Créteil, alla periferia sud-est di Parigi. Dall’inizio dell’anno la scuola era senza infermiere scolastico e senza insegnanti di sostegno, e gli studenti lamentavano di rimanere troppo spesso senza professori a coprire le ore di lezione. In poco tempo le proteste si sono estese in molte altre città. In generale gli studenti francesi chiedono più personale e fondi per la scuola pubblica, ma protestano anche per gli edifici in cattive condizioni e gli orari troppo pesanti.
All’inizio le proteste erano in larga parte pacifiche, ma con il passare dei giorni sono diventate più violente. Gli studenti del Saint-Exupéry hanno detto che da loro nei primi giorni è arrivata una quindicina di ragazzi dall’esterno, più aggressivi. In varie città ci sono stati episodi anche gravi di vandalismo contro le scuole, i mezzi pubblici e gli arredi urbani.
– Leggi anche: Per la sinistra francese le proteste studentesche sono un’opportunità ma anche un rischio


