Da lunedì il sito dei “Me contro Te” risulta irraggiungibile
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Da lunedì 21 settembre il sito dei “Me contro Te”, la nota coppia di youtuber per bambini, risulta irraggiungibile: un messaggio per gli utenti dice che «il sito web è temporaneamente sospeso per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione». Sette giorni fa Consumerismo No Profit, un’associazione di consumatori, aveva depositato un ricorso al Tribunale di Palermo contro Mecontrote Srl, la società della coppia. Non è chiaro se le due vicende siano collegate.
L’associazione ha contestato ai Me contro Te una serie di pratiche ritenute scorrette, come il fatto che nel sito e nell’app non ci sia alcuna separazione tra i contenuti ludici, dedicati a bambini e preadolescenti, e gli inviti a cliccare sulla sezione “Negozio” per comprare cose. Già a giugno l’associazione aveva segnalato le criticità all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM, meglio nota come Antitrust).
Consumerismo chiede al tribunale di Palermo che, una volta accertate le violazioni, entro 30 giorni sia rimossa la dicitura “Vai allo shop!” dall’ambiente ludico di sito e app. Chiede che sia resa evidente la separazione tra contenuti e pubblicità e che siano riscritte le informative in un linguaggio comprensibile ai bambini. Infine chiede l’inserimento di un sistema di verifica dell’età e del consenso genitoriale. La prima udienza è fissata per il 18 dicembre a Palermo.
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I Me contro Te sono Luigi Calagna, detto Luì, e Sofia Scalia, detta Sofì: nella vita sono una coppia e si sono da poco sposati costruendo attorno al matrimonio uno spettacolo a pagamento all’Unipol Dome, il palazzetto costruito a Milano per le Olimpiadi invernali di inizio anno. Sono nati entrambi a Palermo e ora vivono a Milano. Il loro primo video su YouTube, una sfida di disegno, uscì nell’ottobre del 2014. Oggi quel canale ha superato i 7 milioni di iscritti, a cui si aggiungono 3,6 milioni di follower su TikTok e 1,6 milioni su Instagram, e li ha resi molto ricchi. La società attraverso cui gestiscono le loro attività ha fatturato circa 34 milioni di euro tra il 2017 e il 2023, chiudendo il bilancio di quell’anno con più di 2 milioni di utile netto, poi calato negli anni successivi.


