Almeno quattro persone sono morte nelle violenze seguite alla demolizione di una moschea nel nord dell’India

(Hindustan Times/YouTube)
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Almeno quattro persone sono morte nel corso di scontri tra popolazione e polizia nella città di Haldwani, nello stato indiano dell’Uttarakhand, nel nord del paese: gli scontri sono iniziati dopo che le autorità locali avevano deciso di demolire una moschea, sostenendo che fosse stata costruita illegalmente.

La demolizione della moschea, insieme a quella di una adiacente madrasa (una scuola religiosa islamica), è avvenuta giovedì, su ordine di un tribunale locale. Gli abitanti musulmani della città si sono ribellati, e hanno organizzato una grossa protesta contro quella che hanno ritenuto fosse una discriminazione religiosa nei loro confronti. Centinaia di persone hanno manifestato in città, la situazione in serata è diventata particolarmente violenta ed è dovuta intervenire la polizia per reprimere la protesta: decine di veicoli sono stati bruciati, e più di 250 persone tra manifestanti e poliziotti sono rimaste ferite negli scontri. Nel frattempo è stato imposto un coprifuoco in tutta la città di Haldwani, negozi e scuole sono stati chiusi e le connessioni a internet sono state interrotte.