• martedì 30 Novembre 2021

Una canzone di Vangelis

E svenevoli "temi dei film"

(Fred Mott/Getty Images)

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Giovedì ci sarà una cerimonia per la fine del "cancellierato" di Angela Merkel: i suoi predecessori, nelle stesse occasioni, avevano scelto tre canzoni da fare eseguire che erano state del genere di My way di Sinatra o dell'Inno alla gioia di Beethoven. E anche lei ha indicato un  inno religioso settecentesco e una canzone di una cantante tradizionale tedesca popolare negli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche un pezzo di Nina Hagen del 1974.
Qualcuno ha notato una buffa similitudine tra le copertine di Adele e quelle di Phil Collins, ma in ordini cronologici diversi.
Ho visto una puntata di Get back, il documentario su un periodo speciale dei Beatles, e ne parliamo meglio quando l'avrò finito: ma che sia ipnotico e pieno di rivelazioni a ogni sequenza volevo dirvelo già (e senza che la scena si sposti mai dallo stesso punto).
Devo ringraziare le persone della Villa Angaran San Giuseppe a Bassano che mi hanno ospitato ieri nel loro bel posto, e tutti quelli che sono venuti e si sono sorbiti due ore di canzoni, e che hanno persino comprato più copie di Playlist di quelle che io immaginavo esistessero ancora in giro dopo 13 anni (grazie alla libreria di Palazzo Roberti!): poi ho fatto un bel giro notturno di Bassano, e la qualità della musica dei locali del centro mi ha fatto capire come mai fosse stata apprezzata tanto la mia.

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