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  • mercoledì 24 Novembre 2021

Alcuni organizzatori della marcia di estrema destra di Charlottesville, nel 2017, dovranno pagare 26 milioni di dollari di risarcimento

Martedì un tribunale federale degli Stati Uniti ha ordinato il pagamento 26 milioni di dollari (poco più di 23 milioni di euro) di danni a carico di alcuni organizzatori e partecipanti di Unite the Right, la marcia di neonazisti, suprematisti bianchi, antisemiti e sostenitori dell’estrema destra che si era svolta a Charlottesville, in Virginia, nell’agosto del 2017. Alla manifestazione, una delle più controverse della storia recente negli Stati Uniti, un’auto guidata da un neonazista aveva investito un gruppo di persone che protestavano contro il raduno, uccidendo una donna e ferendo 19 persone.

Il processo in questione era iniziato più di un mese fa, quando nove persone residenti a Charlottesville che avevano avuto danni fisici e morali alla manifestazione avevano denunciato alcuni organizzatori del raduno accusandoli di aver pianificato atti di violenza a sfondo razziale. I loro avvocati avevano invocato una legge di 150 anni fa approvata dopo la Guerra civile per proteggere gli schiavi liberati dalla violenza e tutelare i loro diritti civili.

Gli 11 giudici del tribunale non hanno raggiunto un accordo su tutte le richieste dell’accusa, ma hanno comunque concluso che l’intento della marcia era intimidatorio e violento, ordinando quindi il pagamento dei danni agli organizzatori e ai partecipanti imputati. Dei 25 milioni di dollari, 14 saranno a carico del guidatore dell’auto che aveva investito le persone che protestavano contro il raduno, condannato all’ergastolo nel 2019 e ora in prigione.

Il noto suprematista bianco Richard Spencer, scortato da alcuni poliziotti durante una protesta (Joe Raedle/Getty Images)