(Bamagroup)
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7 cose da sapere per fare un orto in casa

Dall'organizzazione degli spazi, alla scelta delle piante: una guida per coltivare ortaggi e non solo su qualsiasi balcone

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«Quello che tutti gli appassionati di giardinaggio sanno e che voi potreste scoprire è che non c’è miglior balsamo per l’anima che piantare semi» ha scritto qualche giorno fa Charlotte Mendelson sul New Yorker elogiando gli effetti positivi di fare giardinaggio in casa. Il giardinaggio in effetti è un’attività spesso consigliata dagli esperti di salute mentale perché fa bene all’umore e aiuta ad alleviare sensazioni di ansia e tristezza, che in questi giorni lamentiamo e temiamo più del solito.

In questo periodo, fare giardinaggio è un pretesto per passare un po’ di tempo all’aperto e un’attività che si concilia benissimo con l’hobby della cucina, a cui molti si stanno dedicando con particolare entusiasmo da qualche settimana. È poi un passatempo in cui si possono coinvolgere i bambini, e un’occasione per insegnare loro – o imparare insieme a loro, per i meno esperti – qualcosa di nuovo. L’ideale per praticarlo sarebbe avere un giardino o un terrazzo, ma anche un piccolo balcone o un davanzale spazioso possono andare bene.

Come organizzare lo spazio
Per allestire un piccolo orto serve meno spazio di quanto si potrebbe pensare: dipende dalle piante, ma la maggior parte non ha bisogno di tanta terra e può crescere benissimo anche in un vaso sul balcone. L’importante è organizzare efficacemente gli spazi.

Un modo per farlo è stato studiato da Bama, un’azienda che da quarant’anni si occupa di prodotti per il giardino e per la casa: il suo “Orto” è un sistema di tre fioriere larghe 80 centimetri che si appoggiano su una struttura a gradini. Ogni “piano” è sufficientemente spazioso per ospitare anche tre o quattro piante e la distribuzione in altezza permette di ottimizzare anche un piccolo spazio, oltre che di dare a tutte le piante una buona esposizione alla luce: basta avere un’area di 74 per 80 centimetri, in posizione assolata ma non troppo.

Le fioriere hanno un sottovaso per l’acqua, da cui si può innaffiare l’orto, e la struttura portante ha le ruote, in modo da poter essere facilmente spostata. C’è anche un vano porta oggetti dove tenere gli attrezzi da giardinaggio.

In alternativa si possono usare semplici vasi: vanno bene sia di plastica che di terracotta, mentre quelli di metallo andrebbero evitati perché rischiano di surriscaldarsi e far evaporare l’acqua. Quelli più adatti per dare alle piante lo spazio di cui hanno bisogno per crescere sono i vasi grandi e profondi almeno 50 centimetri: se poi sono molto grandi, si possono sempre aggiungere altre piante.

Come scegliere il balcone (se ne avete più di uno)
In quanto a esposizione alla luce, ogni pianta ha le sue esigenze e l’ideale è informarsi ogni volta che se ne compra una nuova. In generale però la cosa migliore è scegliere un balcone esposto a sud ovest o a sud est. Quelli esposti a nord rimangono in ombra per gran parte della giornata, per cui non sono il massimo per le piante. Su quelli esposti a sud, il rischio è che il sole batta troppo intensamente e troppo a lungo. Oltre all’orientamento del balcone comunque bisogna considerare anche la presenza di muri o “ostacoli” e ricordare che un orto deve ricevere almeno 7 ore di sole al giorno.

Chi ha un balcone che affaccia su una strada trafficata può coprire il proprio orto con un telo in tessuto non tessuto, che fa passare luce e aria ma non le polveri sottili. 

Come travasare piantine già cresciute
Aprile è il mese ideale per trapiantare piante già cresciute, soprattutto se siete principianti o se volete vedere subito i frutti del vostro lavoro. Si può cominciare con piante aromatiche perenni come basilico, rosmarino e salvia. Anche la menta è adatta, ma è meglio piantarla in un vaso da sola perché le radici sono molto infestanti. In questo periodo queste piante si possono acquistare dai vivai che fanno consegne online e si trovano facilmente anche in alcuni supermercati.

Prima del travaso bisogna preparare un grosso vaso o una fioriera con una base di ghiaia o argilla espansa e poi mischiare terriccio e sabbia (circa un decimo) e pressarla. Dopo aver preparato il vaso si può procedere estraendo delicatamente le piantine dai vasetti in cui si trovano: le radici e il terriccio rimarranno attaccati in un blocco che va sbriciolato un po’ prima di essere adagiato nella terra del vaso. Completato il travaso, bisogna subito innaffiare il tutto abbondantemente. Le spezie sono piante resistenti e danno soddisfazione immediata, ma la stessa cosa potete farla anche con altre piante.

Come fare le talee
Un altro modo per arricchire un orto senza dover partire dalla semina è usare le talee, ovvero rametti di piante che, staccati e messi nell’acqua o nella terra, fanno nuove radici e crescono autonomamente. Il metodo delle talee non funziona con tutte le piante, ma sono molte quelle per cui si può provare: si può fare ad esempio con la menta, il rosmarino e il basilico, se volete della piante aromatiche, così come con certe piante da fiore, come crisantemi, ginestre e forsizie. In questi giorni le talee possono essere la soluzione migliore se non si ha la possibilità di fare ordini online e non si hanno negozi vicino a casa dove comprare piante o semi: si possono tagliare i rametti delle piante che si hanno già in casa o fare uno scambio con i vicini.

Una volta tagliati i rametti vanno messi in vasi o barattoli di vetro pieni d’acqua, in un luogo caldo e non esposto alla luce diretta: in pochi giorni spunteranno le prime radici. Dopodiché si possono spostare nei vasi, mettendo sempre una base di ghiaia o argilla e sopra del terriccio ben pressato.

Come far germogliare i semi
Infine, si può partire dai semi. È la via più impegnativa, ma anche quella più soddisfacente se tutto va bene. Per far germogliare i semi in casa solitamente si usa un vassoio per germinazione, ma si può usare anche un contenitore per le uova: basta fare dei piccoli fori sul fondo. Poi bisogna riempire con piccole quantità di terra ogni “postazione” e mettere in ognuna due o tre semi: solitamente quelli più duri vanno spinti sotto la superficie, mentre quelli più molli vanno lasciati appoggiati, ma è meglio leggere le istruzioni vendute insieme ai semi o cercare online le indicazioni per la pianta con cui si ha a che fare. Per bagnare i semi basta spruzzarci sopra delle gocce, delicatamente, e assicurarsi che la terra sia umida.

Per dare ai semi la giusta umidità bisogna poi coprire tutto il vassoio con della pellicola trasparente o con un sacchetto di plastica, facendo dei piccoli buchi per lasciar passare l’aria. I vassoi per germinazione vanno tenuti in casa perché hanno bisogno di una temperatura tra i 18 e i 24 gradi. Quando cominciano a spuntare le prime piccole foglie, si possono spostare i germogli nei vasi, usando un cucchiaio e assicurandosi di non strappare le piccole radici.

Queste sono indicazioni generali ma ogni seme ha le sue esigenze, quindi è sempre meglio informarsi prima di procedere con la semina. Per esempio i semi di limoni, arance e mandarini possono germogliare anche nella carta assorbente inumidita.

Come scegliere cosa seminare
In generale, quasi tutto quello che si può coltivare in un orto vero e proprio lo si può coltivare, con alcune accortezze, anche in vaso. Gli unici ortaggi che non crescono bene in vaso sono quelli che hanno bisogno di molto spazio, come ad esempio la zucca (a meno di trovarne di una specie molto piccola), le patate e i tuberi in generale. Anche asparagi e carciofi non sono molto consigliati se non si è esperti perché sono piante perenni e molto impegnative. Per il resto la scelta è molto ampia, l’unica cosa di cui tenere conto è che ogni ortaggio ha il suo periodo dell’anno per essere piantato, quindi prima di scegliere le piante occorre un po’ di pianificazione.

Tra le verdure che si possono coltivare su un balcone, le più facili sono la lattuga e la rucola: una bustina di semi costa pochi centesimi, si possono piantare tutto l’anno e dopo circa un mese si possono già raccogliere e mangiare. Ma vanno bagnate molto, così come il basilico. Le piante aromatiche, in particolare prezzemolo, rosmarino, salvia, timo, origano e maggiorana danno molta soddisfazione perché sono resistenti, perenni e si accontentano di poco spazio.

Le fragole sono facilissime da far crescere in balcone, hanno bisogno di poco spazio e sono una delle piante più usate per avvicinare al giardinaggio anche i bambini più scettici. Il momento migliore per piantarle è la primavera.

Le biete, la rucola, le coste e le cime di rapa si possono piantare da aprile a fine giugno, ma non sono ortaggi molto consigliati perché producono poche quantità alla volta. Aprile è anche il mese giusto per piantare alcune piante di legumi come fagioli e piselli, anche se solitamente sono molto voluminose e danno poco raccolto: la più consigliata è la pianta di fagiolini, perché si mangiano anche i baccelli. Le piante di legumi però hanno il vantaggio di essere dei fertilizzanti naturali per il terreno, quindi si possono usare per nutrire della terra che si ha già, magari in vista di una semina successiva.

La maggior parte delle tipologie di cavolo (in particolare verza, cappuccio, cavolo nero, cavoletti di Bruxelles e broccoli) può essere piantata in autunno, quando le altre piante muoiono per le basse temperature.

Zucche, zucchine, meloni, angurie e cetrioli (dette piante cucurbitacee) hanno bisogno di molto spazio e molte cure quindi non sono tra le più raccomandate per chi ne ha a disposizione poco. Volendo comunque provarci, le zucchine e i cetrioli sono le più gestibili.

I pomodori, le melanzane e i peperoni hanno bisogno di vasi molto grandi, di almeno 50 centimetri di diametro e 30/40 di profondità, e richiedono luce e acqua abbondanti, ma sono molto diffusi sui balconi perché danno tanti frutti molto consistenti.

Per chi ha un balcone poco esposto alla luce del sole, cicoria, cavoli, bietola e prezzemolo non hanno bisogno di troppa luce. Per chi cerca piante da orto che facciano anche dei bei fiori, le migliori sono peperoncini, bietole, fragole, pomodorini e zucchine.

Come annaffiare
Il momento ideale per bagnare le piante è quando il sole tramonta, così l’acqua non evapora subito ma ha tutta la notte per essere assorbita. In generale, è meglio bagnare poco e spesso, piuttosto che tanto tutto insieme: è importante infatti che l’acqua non ristagni perché si rischia di soffocare la pianta o di farla marcire. Meglio non bagnare le piante “a pioggia”, ma versare direttamente il getto sul terreno, preferibilmente sui bordi: l’acqua arriverà gradualmente alle piante senza il rischio di creare uno shock termico.