(Alex Wong/Getty Images)

Il segretario al Commercio statunitense dice che il coronavirus porterà lavoro negli Stati Uniti

Perché le aziende decideranno di abbandonare la Cina e trasferirsi in Nordamerica

(Alex Wong/Getty Images)

In un’intervista a Fox Business, il segretario al Commercio statunitense Wilbur Ross ha ipotizzato che l’epidemia in corso in Cina del nuovo coronavirus (2019-nCoV) «accelererà il ritorno di posti di lavoro nel Nord America, sia negli Stati Uniti sia probabilmente in Messico». Al di là della scarsa sensibilità di Ross, al momento non esistono prove che il coronavirus convincerà effettivamente alcune aziende con sede in Cina a trasferirsi negli Stati Uniti.

Ross ha parlato del nuovo coronavirus nell’ambito di un discorso più ampio sulle condizioni di vita degli operai in Cina. Ross ha definito il coronavirus «una malattia assai grave», ma poco dopo ha completato la descrizione chiamandola «un altro fattore di rischio che le persone devono considerare» quando scelgono di aprire aziende in Cina.

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Ross ha 82 anni e prima di diventare segretario al Commercio dell’amministrazione Trump era un finanziere di successo che non aveva mai avuto alcuna esperienza politica. Ad oggi i morti dovuti alla diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) sono 170, mentre i casi confermati di infezione sono 7.700 in tutto il mondo. Di questi, meno di 100 sono avvenuti fuori dalla Cina: un dato relativamente basso e che fa sperare nella possibilità che il virus possa essere ancora contenuto.