(Matt Sayles/Invision/AP)

Le Canzoni – 22 gennaio 2020

Grandi pezzi d'amore cialtroni, gente che si chiama la sera tardi da chissà dove

(Matt Sayles/Invision/AP)

Le Canzoni è la newsletter quotidiana che ricevono gli abbonati del Post, scritta e confezionata da Luca Sofri (peraltro direttore del Post): e che parla, imprevedibilmente, di canzoni. Una per ogni sera.
La prima newsletter, inviata il 15 ottobre scorso, è online per tutti qui. Per ricevere le successive gli abbonati devono indicarlo nella propria pagina accountQui c’è scritto cosa ne pensa chi la riceve: qui sotto, online sul Post, c’è ogni giorno la parte centrale della newsletter, quella – dicevamo – sulla canzone.

Per celebrare l’arrivo alla centesima canzone, e per mettere della bellezza nelle serate domestiche e difficili di tutti in questo periodo, questa e altre 19 canzoni sono accessibili a tutti (12 marzo 2020).

Hello again
Non so voi, ma io ho un debole per quelle canzoni d’amore che sottolineano le amicizie, le complicità, il capirsi, in una coppia: a volte parlano di una coppia che non lo è più, ma in cui ci si strizza l’occhio, quando ci si incontra, e lì è imbattibile Still crazy after all these years di Paul Simon. Altre volte si è tuttora insieme e innamorati, invece, ma magari si è lontani, altrove, e ci si chiama a una cert’ora tardi e ci si dice “ciao, amica mia”, come in questo caso.
Hello, my friend, hello
Just called to let you know
I think about you every night
When I’m here alone
And you’re there at home
Hello

Voi potrete non crederci, ma arriva un giorno nelle vite in cui si comincia ad ascoltare Neil Diamond, malgrado lui sia del 1941, non tanto in contatto con la contemporaneità che hai frequentato tu nei vari decenni della tua vita, con uno stile e un’estetica che ci vuole un po’ a far fare loro il giro, e non abbia mai avuto in Europa la fama e l’adorazione che ha negli Stati Uniti. Non ricordo quando sia successo a me (d’altronde avevo cominciato ad ascoltare Sinatra al liceo). Fino a quel momento di Neil Diamond sapevo solo September Morn, meravigliosa. Forse è stato con Sweet Caroline, sentendola negli stadi del baseball. Forse è stato persino nel 2005, quando fece un disco minimale prodotto da Rick Rubin, guadagnandosi una nuova rispettabilità nel mondo del rock (poi fece le cover, bene o male).
Ma insomma: Hello again è del 1980, stava nella colonna sonora di un film mitomane, The jazz singer, remake di un vecchio classico. Qui c’è la scena, ma vi consiglio di soprassedere per non rovinarvela, la canzone.
Hello, again, hello
Just called to say hello
I couldn’t sleep at all tonight
And I know it’s late
I couldn’t wait

C’è sempre qualcosa di cialtrone, meravigliosamente cialtrone, nelle cose di Neil Diamond: grande cantante d’amore cialtrone.

Hello again su Spotify
Hello again su Apple Music
Hello again su YouTube