• Italia
  • giovedì 2 gennaio 2020

Paola Galeone, prefetto di Cosenza, è agli arresti domiciliari per una tangente da 700 euro

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per il prefetto di Cosenza Paola Galeone, per la quale la procura ha ipotizzato il reato di induzione a dare o promettere utilità, cioè il reato commesso da chi, abusando del proprio incarico pubblico, spinge un’altra persona a dare o a promettere denaro o un’altra forma di favore. Galeone è accusata di aver indotto l’imprenditrice Cinzia Falcone, titolare di una scuola di inglese locale, a fare una fattura falsa da 1.220 euro per sfruttare un fondo della Prefettura per le spese di rappresentanza.

Galeone aveva proposto all’imprenditrice di spartirsi poi quei soldi, 700 euro a lei e 500 a Falcone, che però dopo la proposta l’ha denunciata alla procura. Si è quindi presentata al bar dove avevano appuntamento con un registratore, consegnandole una busta con dei soldi finti. All’uscita, gli agenti di polizia hanno arrestato Galeone.

Galeone, che ha 58 anni, è prefetto della provincia di Cosenza dal luglio del 2018, nominata dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini: in precedenza era stata prefetto con incarico di vice commissario del governo nel Friuli Venezia Giulia e prefetto di Benevento.

(ANSA)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.