• Mondo
  • venerdì 13 dicembre 2019

Il leader del Partito Conservatore del Canada ha annunciato le sue dimissioni

Andrew Scheer, leader del Partito Conservatore del Canada, ha annunciato le sue dimissioni in seguito ai deludenti risultati delle elezioni dello scorso ottobre, vinte dal primo ministro uscente Justin Trudeau. Dopo l’annuncio, il giornale online Global News ha scritto che la decisione di Scheer è stata legata alle accuse di aver utilizzato fondi del partito per pagare parte della retta della scuola privata dei propri figli: il partito ha risposto dicendo che questa è una pratica comune per i leader del partito che devono trasferirsi con la propria famiglia ad Ottawa, la capitale del paese, e che non ha nulla a che fare con le dimissioni.

In un discorso tenuto giovedì pomeriggio alla Camera dei Comuni, Scheer ha detto: «Per tracciare la rotta da seguire, questa partito ha bisogno di un leader in grado di dare il 100 per cento. E dopo una conversazione con i miei figli e i miei cari, ho capito che era tempo di mettere al primo posto la mia famiglia». Scheer, 40 anni, era diventato leader del partito nel 2017, succedendo all’ex primo ministro Stephen Harper e alla sua sostituta ad interim Rona Ambrose. Durante la scorsa campagna elettorale aveva guadagnato molti consensi, presentandosi come un politico di centrodestra moderato. Alla fine i Conservatori hanno ottenuto il 34,5 per cento dei consensi, superando il Partito Liberale di Trudeau, ma visto il sistema maggioritario, hanno ottenuto meno seggi e non sono riusciti a vincere le elezioni.

(Adrian Wyld/The Canadian Press via AP)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.