• Mondo
  • mercoledì 20 novembre 2019

Secondo Amnesty International i morti nelle proteste in Iran degli ultimi giorni potrebbero essere più di 100

L’organizzazione internazionale Amnesty International ha scritto che, basandosi sulle informazioni e sulle testimonianze che ha raccolto, i morti nelle proteste degli ultimi giorni in Iran potrebbero essere stati 106. La stima si basa su video verificati, testimonianze di persone sul posto e informazioni raccolte da attivisti fuori dall’Iran, e secondo Amnesty potrebbe essere addirittura conservativa. Le proteste sono scoppiate la scorsa settimana a causa di un aumento nel prezzo del carburante, e si sono rapidamente estese a un centinaio di città, provocando un violento intervento della polizia. Il bilancio semiufficiale, diffuso dall’agenzia di stampa IRNA, è di 12 morti.

In risposta alle proteste, l’Iran ha bloccato progressivamente l’accesso a internet nel paese. Da venerdì scorso ciascun iraniano può comprare fino a 60 litri di benzina al mese a circa 40 centesimi di euro al litro, mentre ogni litro in più costa 80 centesimi. Fino a due giorni prima, invece, i primi 250 litri acquistati in un mese costavano circa 0,25 euro l’uno.

Un distributore di benzina incendiato a Teheran. (AP Photo/Ebrahim Noroozi)
TAG:

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.