Questa mattina è cominciato uno sciopero di due giorni dei benzinai

ANSA/ANGELO CARCONI
ANSA/ANGELO CARCONI

Dalle 6 di mattina di mercoledì è cominciato uno sciopero nazionale dei benzinai che continuerà fino alle 6 di mattina dell’8 novembre. Lo sciopero, avevano spiegato le organizzazioni di categoria, è stato organizzato per protestare contro le politiche fiscali del governo e, ha detto Confesercenti, “contro la negazione dei diritti ad una categoria allo stremo”. Lo sciopero nazionale è stato promosso da Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Lo sciopero riguarderà gli impianti stradali e autostradali, compresi quelli notturni e i self-service. Per quanto riguarda le autostrade è previsto però che alcuni impianti rimangano aperti,  sulla base della “Disciplina unitaria per la turnazione degli impianti autostradali in caso di sciopero”, documento approvato nel 2011 dalla Conferenza delle regioni e delle Province Autonome che prevede tre turnazioni tra i benzinai autostradali che debbano rimanere aperti durante uno sciopero. In questi due giorni di sciopero sarà applicata la turnazione A (qui trovate l’elenco di tutti i distributori che rimarranno aperti).