(Justin Sullivan/Getty Images)

I prodotti ricondizionati sono un affare?

In alcuni casi sì, come per i prodotti di Apple, ma va sempre verificata la provenienza per evitare fregature

(Justin Sullivan/Getty Images)

Se state tenendo sotto controllo i siti dei principali negozi online in cerca di un iPhone non troppo vecchio a un prezzo non troppo alto, ci sono buone probabilità che incappiate in un prodotto ricondizionato (o rigenerato): un prodotto usato ma ancora ben funzionante, “risistemato” per sembrare come nuovo ed essere rivenduto a un prezzo scontato. Detto così può suonare male, ma i prodotti ricondizionati non sono una novità ed esistono un po’ ovunque, dall’elettronica all’abbigliamento. Oltre a essere un’opzione sempre più interessante per i consumatori, che possono così acquistare un prodotto di fascia alta a un prezzo medio, il mercato dei prodotti ricondizionati è interessante anche per le aziende, che con questo sistema possono guadagnare su prodotti che altrimenti diventerebbero rifiuti.

I prodotti di aziende come Apple, le cui novità hanno prezzi alti e si trovano raramente in sconto, sono particolarmente ricercati tra quelli ricondizionati. Anche se è passato poco più di un anno dal lancio dei modelli XS e XR, ora che Apple ha presentato i nuovi iPhone 11 e 11 Pro potrebbe essere il momento giusto per comprare iPhone ricondizionati che nel peggiore dei casi hanno alle spalle un anno di utilizzo, ma il cui prezzo è decisamente più basso rispetto a quello di partenza (solo il prezzo di listino dell’iPhone XR è calato di 150 euro in un anno).

I prodotti rigenerati possono avere storie molto diverse: alcuni sono stati usati per poco, altri impiegati per fare test o per essere esposti in negozio, altri sono restituiti al venditore perché non funzionanti o danneggiati e in altri casi ancora sono prodotti nuovi e mai toccati ma restituiti al venditore a causa – per esempio – della confezione rovinata. In generale possiamo dire che sono prodotti che non possono essere venduti come nuovi, ma che si distinguono da quelli usati perché prima di essere rimessi in commercio hanno subito interventi di riparazione e di pulizia e sono stati testati per funzionare e apparire esattamente come nuovi.

La definizione di “prodotto ricondizionato”, tuttavia, non è mai stata stabilita in modo univoco: varia da prodotto a prodotto e da venditore a venditore. Per esempio, nel caso degli iPhone ricondizionati, Apple garantisce sempre la sostituzione della batteria vecchia con una nuova, mentre altri rivenditori hanno condizioni diverse: Amazon, che ha una sezione dedicata ai prodotti rigenerati che si chiama Amazon Renewed, garantisce che le batterie dei prodotti siano testate per avere almeno l’80 per cento della capacità delle batterie dei prodotti nuovi.

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L’operazione di rigenerazione viene svolta sia dai venditori ufficiali (come Apple) sia da rivenditori “terzi”, che si appoggiano poi a grandi distributori online come Amazon e eBay: per questo motivo, la prima cosa a cui stare attenti quando si compra un prodotto ricondizionato online è proprio il venditore, che sia affidabile e che garantisca la riparazione, la sostituzione o eventualmente il rimborso del prodotto entro i termini della garanzia.

Per i prodotti ricondizionati, in Italia la garanzia minima è di un anno: entro questo periodo di tempo chi ha acquistato il prodotto deve poterlo restituire se è danneggiato o non funziona come dovrebbe, e il venditore è tenuto a ripararlo, sostituirlo o eventualmente rimborsarlo. Anche nel caso in cui il venditore dichiari una garanzia inferiore ai 12 mesi, quindi, bisogna sapere che per un anno l’acquisto è comunque sotto garanzia: per legge.

I grossi rivenditori come eBay e Amazon sono solitamente affidabili anche nella vendita dei prodotti ricondizionati, ma non è impossibile ricevere fregature anche qui ed è quindi sempre bene fare gli acquisti con la massima attenzione. Per quanto riguarda Amazon Renewed, una buona parte dei prodotti è venduta da Amazon stessa, che si appoggia ad alcuni fornitori verificati per la rigenerazione dei prodotti e i test di utilizzo. Sull’aspetto dei prodotti, lo standard di Amazon è che non ci siano imperfezioni visibili a più di 30 centimetri di distanza. Un’altra cosa da sapere è che i prodotti rigenerati compaiono nelle ricerche di Amazon anche senza che si vada a cercarli nella sezione Renewed: quindi se cercando un iPhone avete trovato offerte davvero convenienti è molto probabile che si tratti di un telefono ricondizionato.

Su eBay, che da sempre si occupa di aste e vendita di prodotti usati anche da parte di privati, c’è più scelta che su Amazon ma non sono chiarissimi gli standard minimi dei prodotti ricondizionati in vendita né i criteri di selezione dei venditori. Per farsi un’idea però si può andare sul “profilo di feedback” del venditore e vedere se è registrato come venditore professionale o se si tratta di un privato (in questo caso il rischio di fregatura è maggiore), la valutazione di eBay e le singole recensioni dei passati acquirenti, oltre che guardare bene la descrizione e le foto del prodotto. La differenza rispetto ad Amazon è che mentre eBay fa solo da tramite tra chi acquista e chi vende (riservandosi di intervenire in caso di insoddisfazione del cliente), sui prodotti ricondizionati Amazon si pone come rivenditore e quindi in caso di insoddisfazione è il servizio clienti della piattaforma a dover rispondere.

Oltre ad Amazon ed eBay, prodotti ricondizionati si possono acquistare anche da MediaWorld e su ePrice, o sulle piattaforme di alcune startup specializzate esclusivamente nella vendita di prodotti rigenerati come Back Market e Refurbed, solo per citare i più noti.

Ogni sito ha le sue condizioni specifiche: per esempio su ePrice si trovano i prodotti su cui i clienti hanno esercitato il diritto di recesso. Vengono catalogati sulla base delle condizioni all’interno di tre categorie: “gold” se il prodotto è nuovo o come nuovo, “silver” se la confezione è stata aperta ma è in perfette condizioni e ha tutti gli accessori (cuffie, cavi, etc), “basic” se la confezione è stata danneggiata e mancano gli accessori.

Se state pensando di comprare un prodotto Apple ricondizionato, la cosa più sicura che potete fare è comunque comprarlo direttamente da Apple, che da febbraio di quest’anno ha aperto anche in Italia una sezione del sito dedicata. Apple sottopone tutti i prodotti a test per verificarne il funzionamento, sostituisce gli eventuali componenti difettosi con ricambi originali e installa il sistema operativo originale o una versione più recente. Tutti i prodotti vengono infine riconfezionati in una scatola nuova insieme a tutti i cavi e gli accessori del caso (cosa che raramente succede con rivenditori diversi dal produttore). Tuttavia, sul sito di Apple anche i ricondizionati hanno un prezzo superiore rispetto ai ricondizionati che si trovano per esempio su Amazon o eBay. Qui sotto trovate alcuni esempi per farvi un’idea.

Un iPhone X da 64 GB ricondizionato costa 819 euro sul sito di Apple, ma si trova a 580 euro su Amazon Renewed e a 510 euro su eBay.

Un iPhone 8 Plus da 256 GB ricondizionato costa 719 euro sul sito di Apple, ma si trova a 570 euro su Amazon, a 469 euro su eBay e 771 euro su ePrice.

Un iPad Pro da 9,7 pollici e 128 GB ricondizionato costa 679 euro sul sito di Apple, 578 euro su Amazon, 319 euro su eBay e 649 euro su ePrice.

Un MacBook Air da 13 pollici (Intel Core i5) ricondizionato costa 1089 euro sul sito di Apple, 605 euro su Amazon e 550 euro su eBay.

Un MacBook Pro 13 pollici (Intel Core i5) ricondizionato costa 1779 euro sul sito di Apple, 549 euro su Amazon e 400 euro su eBay.

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi, il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi – che potrebbero variare di giorno in giorno rispetto a quelli indicati, in base alle offerte.
Ma potete anche cercarli su Google.