(Tom Weller/picture-alliance/dpa/AP Images)

Cinque cose che abbiamo comprato

Molti oggetti di economia domestica, questo mese: deve essere l'autunno

(Tom Weller/picture-alliance/dpa/AP Images)


Quasi ogni giorno nella redazione del Post arrivano pacchi e pacchetti. A volte è il compleanno di qualcuno e sono regali, molto più di frequente sono scarpe, libri, biscotti e vari altri tipi di oggetti acquistati online: in redazione c’è sempre qualcuno che prende le consegne, a Milano è facile far arrivare le cose per posta e chi ha tempo per andare nei negozi in cui si entra dalla porta? La maggior parte delle cose che arrivano sono interessanti solo per chi le ha comprate, ogni tanto però qualcuna, per qualche ragione, attrae l’attenzione di tutta la redazione o di una sua parte: perché è un oggetto originale o strano, perché molto funzionale o semplicemente bello, oppure perché per qualche ragione chi l’ha acquistato si sente di pubblicizzarlo con entusiasmo.

Qui si parla di cinque oggetti di questo genere arrivati in un pacco a ottobre (molta economia domestica, questo mese: deve essere l’autunno). Magari possono esservi d’aiuto se il compleanno di un vostro caro amico, parente o vicino di casa si avvicina. Se invece piace a voi, mettetelo in una wishlist e poi diffondetene il link un mese prima del vostro, di compleanno.

Un libro di ricette vegetariane
Un redattore che sta cercando di espandere il proprio repertorio culinario per mangiare un po’ più sano e cucinare un po’ più spesso, si è rivolto per un consiglio al “desk Food” del Post. Gli è stato suggerito di procurarsi Plenty: un libro del famoso chef israelo-inglese Yotam Ottolenghi che raccoglie più di 120 ricette vegetariane – buone, garantisce il desk Food – organizzate per ingredienti. Per il momento ha provato la ricetta delle cipolle ripiene e quella di una gustosa insalata di accompagnamento: sono venute entrambe molto bene, dice il redattore. E il libro è molto bello, che non guasta. Costa circa 30 euro, su Amazon, lo stesso su IBS.

(Il Post)

Un rossetto verde che diventa rosso quando lo metti
Da qualche tempo alcuni marchi di cosmetici producono tubetti di una sorta di burro cacao trasparente o verde che cambia il colore delle labbra. Succede perché contengono un pigmento che si attiva a contatto con la pelle, grazie alla variazione di pH e di umidità. Una redattrice incuriosita ne ha acquistato uno, prodotto dal marchio di streetwear GCDS, che ha una linea di cosmetici, sul sito delle profumerie Douglas.

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A destra, dall’alto: senza rossetto, con il rossetto su metà della bocca, con il rossetto (Il Post)

Lo stick è di un verde molto scuro, ma non colora la labbra di verde: le rende rosso-rosate. La redattrice spiega che è piacevole da usare perché ha la consistenza del burro cacao, ma soprattutto perché è divertente e un po’ nostalgico (ve li ricordate gli anelli “dell’umore” e le statuine “segnatempo“? Ecco, e non vi mancano neanche un po’, pur sapendo che non cambiavano colore in base all’umore e al tempo?). Lo stick si chiama Lip Marijuana ma NON contiene marijuana; costa 25 euro. Su Amazon ne trovate uno simile, a 20 euro, che si chiama Frog Prince (ma ce ne sono anche di brand meno famosi, più economici se volete soltanto provare il giochino).

Una spugnetta per piatti biodegradabile
Se un vostro amico vi dicesse «sono entusiasta di questa spugnetta per i piatti», pensereste molto bene della spugnetta per i piatti, o vi preoccupereste per il vostro amico? A un redattore è successo, ha deciso che poteva fidarsi dell’amico ed è rimasto soddisfatto. La spugnetta in questione è prodotta dal marchio Skoy. Si tratta di un piccolo panno in cotone molto ruvido da usare come usate la parte verde delle normali spugne da cucina: per scrostare e sgrassare.

(Il Post)

Il redattore dice che pulisce tutto come le spugne normali (anzi, meglio forse), e che si può usare anche sulle padelle antiaderenti senza rovinarle. Per ottenere risultati soddisfacenti, inoltre, basta pochissimo sapone. Quando il panno comincia a essere molto sporco, non c’è bisogno di buttarlo: basta metterlo nella lavastoviglie, se ce l’avete, e fargli fare un lavaggio, quindi dura parecchio. Insomma: si sostituisce quando è proprio a brandelli, sapendo che è biodegradabile, quindi con un po’ di sensi di colpa in meno. Su Amazon la confezione da due spugne costa 13 euro.

Uno spremiagrumi, biodegradabile 
In cerca di un nuovo spremiagrumi manuale, un redattore ne ha trovato uno comodo da usare e carino da vedere: è piccolo e compatto ma con un serbatoio abbastanza capiente da non dover essere svuotato ogni due mezze arance. In più ha un coperchio molto d’aiuto nello spremere fino in fondo le mezze arance di cui sopra, ed è di un bel colore tra l’azzurro e il verde menta, come direbbero quelli che sanno i nomi di tutti i colori. L’aspetto che ha convinto definitivamente il redattore all’acquisto, però, è che questo spremiagrumi, che sembra di plastica al tatto e alla vista, è in realtà in bioplastica, quindi biodegradabile. Su Amazon costa 14 euro.

(Il Post)

Un tappetino per il cassetto delle verdure del frigo
Una redattrice che mangia tante verdure ma tende anche a buttarne molte perché ammuffiscono non appena si distrae per cinque minuti (così dice lei, almeno) ha comprato un “tappetino per cassetti del frigo” che le permette di tenere le verdure e la frutta senza involucri nel cassetto del frigo, appunto.

Il tappetino è fatto di poliuretano espanso e permette all’aria di circolare sotto agli alimenti che ci vengono appoggiati sopra (dando meno possibilità alla muffa). Ha un doppio strato: quello superiore su cui poggiare frutta e verdura è quello meno fitto, quello più fitto va messo verso il basso. Sarà che così frutta e verdura sono più facili da tenere d’occhio – oltre che molto più instagrammabili – ma la redattrice dice che va meglio, con le muffe. Su Amazon il tappetino costa 6 euro e 50. Per replicare l’aspetto piccolo-recinto-erboso, vi servono anche questi separatori per cassetti che sembrano minuscole staccionate: la redattrice li aveva già.

(Il Post)

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