Un gruppo di alunni di una scuola del Kenya sostenuta dai progetti di adozione a distanza di ActionAid (ActionAid)

Come funziona l’adozione a distanza con ActionAid

Se state pensando di usare una parte dei vostri soldi per aiutare chi è in difficoltà, ma non sapete bene da dove cominciare

Un gruppo di alunni di una scuola del Kenya sostenuta dai progetti di adozione a distanza di ActionAid (ActionAid)

Nel mondo ci sono 385 milioni di bambini che vivono con meno di due euro al giorno e 58 milioni che non frequentano la scuola primaria. La maggior parte di questi bambini vive in Africa, America Latina e Asia, dove i problemi della povertà e della mancata scolarizzazione sono quasi sempre accompagnati da scarsità d’acqua e cibo e difficile accesso alle cure mediche. Sono condizioni di cui tante persone dei paesi più ricchi vengono informate ogni giorno, per cui spesso sentono la necessità di fare qualcosa e insieme la frustrazione di non sapere bene cosa.

L’adozione a distanza è un modello di sostegno che funziona con efficacia da molti anni. Negli ultimi tempi il termine “adozione” è stato sempre di più sostituito dal termine “sostegno”, per sottolineare la differenza rispetto all’adozione vera e propria che, nel caso di minori, implicherebbe una tutela giuridica che invece non è prevista da questi programmi: i bambini adottati a distanza infatti continuano a vivere nelle proprie case e con i propri genitori, beneficiando delle donazioni dei beneficiari.

ActionAid, una delle più grandi associazioni internazionali tra quelle che promuovono e gestiscono forme di sostegno a distanza, lavora in Italia e in altri 45 paesi del mondo dal 1989 e ha oggi 130mila donatori e 170mila bambini sostenuti. Considerando che l’adozione a distanza non offre sostegno solo ai bambini, ma anche alle famiglie e alle comunità in cui vivono, si calcola che l’impatto del programma di ActionAid raggiunga circa 5 milioni di persone nel mondo.

Come vengono usati i soldi raccolti
L’aiuto che viene chiesto da ActionAid per l’adozione a distanza di un bambino o una bambina è di 25 euro al mese (circa 80 centesimi al giorno): una somma contenuta per chi vive in paesi come l’Italia, ma molto significativa per i paesi dove vivono i bambini adottati a distanza. Della somma donata, l’80 per cento viene destinato ai progetti di sviluppo nella comunità dove vivono il bambino e la sua famiglia, mentre il restante 20 per cento viene impiegato da ActionAid per attività di sensibilizzazione, raccolta fondi e per coprire i costi di gestione. I progetti finanziati grazie alle donazioni riguardano principalmente la lotta alla povertà, l’istruzione, l’acqua, il cibo, la salute e in generale i diritti dei bambini e delle donne.

Dove lavora ActionAid
Sono tante e diverse le aree del mondo che si possono raggiungere con un’adozione a distanza. Nonostante nel pensiero comune il problema della fame venga spesso abbinato solo al continente africano, secondo quanto dice un rapporto delle Nazioni Unite del 2014, in America Latina circa l’8 per cento della popolazione è denutrito e in Asia la percentuale arriva al 15 per cento. In Asia Meridionale un bambino su venti non supera i 5 anni d’età a causa di malattie spesso curabili. In queste aree l’analfabetismo raggiunge percentuali altissime: secondo l’Unesco il 7-8 per cento in America Latina, il 40 per cento in Africa, il 33 per cento in Asia meridionale, un dato che riguarda in particolare bambine, ragazze e donne a cui ancora oggi viene completamente negato l’accesso all’istruzione. Nel caso di ActionAid, è l’associazione a proporre ai donatori le comunità specifiche in cui opera, con particolare attenzione a situazioni di crisi umanitarie o disastri naturali.

Cosa riceve il sostenitore
Nel corso degli anni il donatore riceve aggiornamenti regolari sulla vita del bambino o della bambina – informazioni, fotografie, disegni – oltre che gli aggiornamenti dell’associazione sull’avanzamento dei progetti che sta contribuendo a realizzare e sull’utilizzo dei fondi raccolti. Chi vuole può scrivere lettere (se non conosce la lingua locale può farsi aiutare dall’associazione o scrivere direttamente in inglese, sarà un operatore del posto poi a occuparsi della traduzione) e visitare la famiglia e la comunità a cui offre sostegno.

Quanto durano i progetti di ActionAid
Uno dei punti di forza di ActionAid è proprio la durata dei progetti. Quello che viene proposto ai donatori infatti è un impegno che — se pure può essere interrotto in qualsiasi momento — sarà il più possibile a lungo termine, per garantire continuità nello sviluppo di progetti complessi che possano avere un reale impatto sulla qualità della vita delle persone. Lo scopo di ActionAid, infatti, non è solo quello di intervenire sui bisogni immediati dei bambini e delle famiglie, ma anche di costruire per queste persone un futuro migliore, così che da adulti siano in grado di portare un contributo di valore alla comunità in cui vivono, senza però creare una dipendenza economica. L’obiettivo ultimo è creare indipendenza e autosufficienza, ma anche partecipazione democratica, e consapevolezza dei propri diritti in modo che anche quando ActionAid lascerà la comunità, i suoi membri saranno in grado di provvedere ai propri bisogni.

Tutti i progetti di adozione a distanza sono pensati con la consapevolezza che per creare un mondo equo e giusto – questo è ciò che cerca di fare ActionAid per dirla in modo astratto e programmatico, ma conciso ed efficace – non basta una donazione una tantum, ma un impegno nel tempo.

Ci si può fidare di ActionAid?
Un aspetto da valutare bene se si desidera iniziare un’adozione a distanza è l’affidabilità dell’associazione: le associazioni più solide sono quelle con una gestione trasparente dei fondi e con una storia documentata dei progetti portati a termine. Ogni anno ActionAid pubblica sul proprio sito il bilancio sociale ed economico. Un altro modo per informarsi sull’associazione a cui si decide di affidarsi per l’adozione a distanza è attraverso le testimonianze di chi lo fa da un po’ di tempo e magari ha avuto la possibilità di andare in visita nei villaggi e conoscere i bambini e le famiglie di persona. Sono racconti molto forti, che dimostrano come un legame a distanza possa consolidarsi nel tempo e rendere il momento dell’incontro carico di emozioni e significato. Le persone che hanno adottato un bambino o una bambina a distanza raccontano che sapere di poter cambiare le cose, anche in piccolo, è una sensazione che cambia la vita.

Se anche voi volete dare a un bambino o una bambina la possibilità di studiare, mangiare cibo sano e ricevere cure mediche, potete farlo molto facilmente online sul sito di ActionAid dedicato all’adozione a distanza (adozioneadistanza.actionaid.it).