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  • venerdì 11 gennaio 2019

L’ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci è stato assolto per l’incidente del bus precipitato da un viadotto vicino ad Avellino nel 2013

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci è stato assolto per l’incidente del bus precipitato da un viadotto vicino ad Avellino nel luglio 2013, in cui morirono 40 persone. Castellucci era accusato, assieme ad altri 11 dirigenti e funzionari, di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Dopo la lettura della sentenza i familiari delle persone morte hanno protestato nell’aula del tribunale.

Repubblica scrive che il giudice «ha condannato a 12 anni di reclusione Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia di viaggi che noleggiò il bus e fratello di Ciro, l’autista che ha perso la vita dell’incidente (…) Per quanto riguarda Autostrade, 6 anni la pena decisa per i dirigenti di Autostrade, Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi, 5 anni e sei mesi per Paolo Berti e Giovanni Marrone, 5 anni ciascuno per Michele Renzi e Bruno Gerardi». Sette imputati sono stati invece assolti. Per Castellucci il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni di carcere.

Il 28 luglio del 2013 poco dopo il casello di Avellino Ovest, un autobus che era partito da Telese Terme, in provincia di Benevento, era arrivato in velocità nei pressi di un rallentamento, che era segnalato diversi chilometri prima con pannelli della società Autostrade e in prossimità dell’incolonnamento da un addetto. Il pullman aveva tamponato alcune auto e successivamente aveva sfondato il guardrail, cadendo dal viadotto, alto 25-30 metri.

Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia durante la registrazione di ''Porta a Porta'', Roma 13 settembre 2018. (ANSA/FABIO FRUSTACI)