Davide Casaleggio ha chiesto 15 giorni di proroga per adeguare la piattaforma Rousseau alle richieste del Garante della privacy

Davide Casaleggio – che tramite la Casaleggio Associati è proprietario del Movimento 5 Stelle e controlla la piattaforma online usata dal partito, “Rousseau” – ha chiesto al Garante per la privacy una proroga per adeguare la piattaforma a quanto deciso più di un anno fa, dopo che aveva subìto un attacco informatico. L’attacco era stato fatto nell’agosto 2017, quando un hacker violò la piattaforma, che serve agli iscritti al Movimento per votare candidati e proposte politiche, mostrandone le inadeguate misure di sicurezza: l’attacco era stato realizzato grazie a una falla che permetteva di accedere ai dati sensibili degli iscritti pur non avendo privilegi da amministratore. A dicembre il Garante per la privacy aveva stabilito che Casaleggio dovesse adeguare la piattaforma con specifici accorgimenti tecnici e che dovesse farlo entro il 30 giugno (per alcuni accorgimenti) ed entro il 30 settembre (per altri).

Un documento del 4 ottobre pubblicato sul sito del Garante per la privacy – e raccontato oggi dalla Stampa – spiega che Casaleggio aveva iniziato a occuparsi della cosa solo nel giugno 2018, e che ha chiesto una proroga di 15 giorni. Casaleggio ha quindi tempo fino al 15 ottobre per adeguare la piattaforma Rousseau a quanto deciso a dicembre 2017 dal Garante della privacy.

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