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  • lunedì 17 settembre 2018

Un giudice argentino ha incriminato per corruzione la ex presidente Cristina Fernández de Kirchner

Il giudice federale argentino Claudio Bonadio ha formalmente incriminato per corruzione la ex presidente Cristina Fernández de Kirchner e ne ha richiesto l’arresto preventivo. La ex presidente, secondo il giudice, era a capo di un’associazione che avrebbe incassato milioni di dollari in cambio della concessione di una serie di contratti pubblici. Le accuse riguardano gli anni che vanno dal 2003 al 2015, periodo in cui erano presidenti prima Néstor Kirchner, il marito di Cristina Fernández, e poi lei, per due mandati consecutivi. Nell’inchiesta sono coinvolte altre 42 persone: tra loro ci sono l’ex ministro della Pianificazione, Julio De Vido e il suo vice, Roberto Baratta. Il giudice ha imposto anche un blocco di beni della Kirchner per 4mila miliardi di pesos.

La ex presidente ha sempre negato le accuse e ha parlato di un’inchiesta «spudorata» portata avanti dal governo per colpire le opposizioni. Fernández è attualmente una senatrice, incarico che le garantisce l’immunità dall’accusa. Bonadio deve ora aspettare la decisione della Camera federale di Appello sulla sua iniziativa e poi presentare la richiesta formale al Senato per la revoca dell’immunità. Per poter procedere con l’arresto, servono i voti di due terzi dei senatori.

Cristina Kirchner, a Buenos Aires, 13 agosto 2018 (EITAN ABRAMOVICH/AFP/Getty Images)

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