• Italia
  • martedì 11 settembre 2018

Un video sui maltrattamenti subiti dai maiali in un allevamento di Senigallia ha portato a un’operazione dei Carabinieri

La procura di Ancona ha ordinato all’unità per la tutela forestale dei Carabinieri di fare degli accertamenti in una struttura per l’allevamento di suini di Senigallia, in provincia di Ancona. Gli accertamenti sono stati disposti dopo che la procura aveva ricevuto un video girato dall’organizzazione Essere Animali che denunciava gravi maltrattamenti subiti dai maiali. Sky Tg24 scrive che gli agenti hanno sequestrato alcuni strumenti che potrebbero essere stati usati per compiere violenze sugli animali, oltre che diversi corpi di suini. La struttura si occupa dell’allevamento di suini destinati alla produzione di prosciutti.

Essere Animali ha pubblicato sul proprio sito un comunicato in cui spiega che le immagini sono state registrate con una telecamera nascosta da una persona «infiltrata» nella struttura. L’organizzazione denuncia il reato di uccisione e maltrattamento di animali, oltre che diverse violazioni alle norme che regolano la protezione dei suini e il loro abbattimento; chiede inoltre la revoca delle autorizzazioni e la chiusura dell’allevamento, anche con una petizione.

Essere Animali ha reso pubblico il video consegnato alla procura caricandolo su YouTube in modo che sia accessibile solo alle persone in possesso del link (non è possibile imbattercisi per caso, in pratica). Tra le altre cose, il video mostra l’uccisione di una scrofa con un martello, l’uso di un pungolo elettrico anche su scrofe gravide, le percosse subite da suini molto giovani e da scrofe in gabbia, e i molti corpi di suini accumulati all’aperto. Attenzione: le immagini sono molto forti e impressionanti (link).

ANSA/LAV

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