L’Unione Europea tra ottomila anni

Il sito ufficiale dice che le leggi e trattati dell'UE scadranno il 31 dicembre 9999 (ma è solo un espediente per catalogarle meglio)

Sfogliando il sito ufficiale in cui l’Unione Europea pubblica le sue leggi e direttive, EUR-Lex, c’è un piccolo dettaglio che potrebbe saltare all’occhio. Per alcune leggi e documenti inseriti nell’archivio viene inserita la data in cui sono stati approvati o trasmessi al Parlamento Europeo, ma anche quella di scadenza. Quasi tutti i documenti più importanti hanno stessa data di scadenza: venerdì 31 dicembre 9999, un giorno a circa ottomila anni di distanza da oggi (la stessa che separa il 2018 dal Neolitico). La dicitura e la data sembrano evocare un giorno in cui tutte le leggi europee verranno improvvisamente a cadere, ma le cose non stanno proprio così.

I principali trattati europei non contengono una vera data di scadenza, ma questa viene assegnata da EUR-Lex per ragioni di indicizzazione. Contattata dal Post, l’amministrazione di Eur-Lex ha spiegato che la data è il risultato di «una limitazione/necessità della tecnologia con cui è stato costruito EUR-Lex».

Il database di EUR-Lex richiede che siano compilate tutte le informazioni accessorie (metadata) che vengono richieste […]. Poiché i termini temporali come il giorno di entrata in vigore di una legge o quello di scadenza vengono assimilati dal sistema in forma di data, affinché il sistema funzioni ciascun documento ha bisogno di una data precisa. La data in questione è finta e sta a significare più o meno “per sempre”.

Funziona così per molti altri sistemi di indicizzazione informatici: vengono descritte in questo modo anche le date di fine pena dei detenuti condannati all’ergastolo. Non esiste, quindi, un giorno in cui i trattati su cui è fondata l’Unione Europea cesseranno di essere validi.

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