Cosa ha detto davvero Salvini sulla flat tax

Una cosa un po' diversa dai virgolettati che stanno circolando da stamattina

Vincenzo Livieri - LaPresse

Si sta parlando molto di una dichiarazione che il nuovo ministro degli Interni Matteo Salvini avrebbe rilasciato al programma radiofonico Radio Anch’io. Salvini ha parlato della cosiddetta “flat tax”, che in realtà è una diminuzione del numero delle aliquote previste dall’imposta sui redditi (qui abbiamo spiegato cos’è e come funziona). A Salvini è stato attribuito il virgolettato «è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse», ma in realtà non ha mai pronunciato queste parole.

A un certo punto dell’intervista, a Salvini vengono sintetizzati una serie di messaggi da parte degli ascoltatori che chiedono maggiori chiarimenti sulla flat tax, la tassa a due aliquote fisse che il nuovo governo intende introdurre entro il 2019. Incalzato dal conduttore Giorgio Zanchini sulla possibilità che la nuova tassa porti benefici soprattutto ai più ricchi – cosa che effettivamente farà – Salvini ha risposto:

«Ragazzi, se uno fattura di più e paga di più, è chiaro che risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più»

Salvini ha svicolato dalla domanda parlando della cosiddetta “flat tax per le aziende”, che al momento si chiama IRES e che il nuovo governo ha intenzione di abbassare: in tutta l’intervista, però, non ha mai detto le parole che gli vengono attribuite sulle tasse più basse per i cittadini più ricchi, cioè sulla flat tax vera e propria.

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