• Mondo
  • venerdì 2 marzo 2018

È vero che l’Interrail diventa gratuito per i diciottenni?

Sì ma non per tutti, come spiega un comunicato della Commissione Europea

(Andreas Rentz/Getty Images)

Sta circolando molto online la notizia per cui Interrail, il programma che permette ai cittadini europei di viaggiare in tutta Europa con un unico biglietto ferroviario, diventerà gratuito per i ragazzi che compiono 18 anni nel 2018. Le cose non stanno proprio così, ma qualcosa di vero c’è.

La notizia arriva da un comunicato diffuso ieri dalla Commissione Europea, che ha detto di avere iniziato a mettere da parte 12 milioni di euro per finanziare una proposta del Parlamento Europeo di rendere gratuito Interrail per una parte dei ragazzi europei nati nel 2000. La stima della Commissione parla di 20.000-30.000 ragazzi, che verrebbero scelti con una procedura “obiettiva e imparziale”. La proposta non dovrebbe trovare grossi ostacoli in Parlamento: è molto simile a un’idea avanzata un anno fa dal Partito Popolare Europeo (PPE), il partito che detiene la maggioranza, che intendeva dare un biglietto gratuito a tutti i diciottenni europei. Ai tempi la Commissione calcolò che ci sarebbero voluti fra gli 1,2 e gli 1,6 miliardi di euro, e il PPE lasciò perdere.

Secondo la nuova proposta, i biglietti in palio saranno disponibili anche per i giovani dei paesi che non aderiscono alla rete di Interrail come Cipro, Malta e i paesi baltici, e i primi biglietti potranno essere utilizzati già da questa estate. «Questa iniziativa darà ai giovani la possibilità diretta di scoprire e sperimentare altri paesi e culture in tutta Europa», ha detto il commissario europeo per la Cultura Tibor Navracsics.

Il programma Interrail esiste dal 1972 – ben prima della nascita dell’Unione Europea – è attivo in 30 paesi e si stima che ogni anno venga utilizzato da più di 300.000 persone, in buona parte giovani.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.