• Mondo
  • sabato 3 Febbraio 2018

L’intellettuale svizzero Tariq Ramadan è stato incriminato formalmente per due accuse di stupro in Francia

Il noto intellettuale svizzero Tariq Ramadan è stato incriminato formalmente per due accuse di stupro da un giudice francese, dopo che alcuni giorni fa era stato fermato dalla polizia a Parigi. Ora un giudice istruttore dovrà mettere insieme le prove contro Ramadan e decidere se lo studioso dovrà essere sottoposto a un processo per stupro e aggressione.

Le accuse contro Ramadan sono state mosse negli ultimi mesi da due donne, e riguardano fatti avvenuti nel 2009 e nel 2012. A queste accuse si erano poi aggiunte quelle di altre quattro donne che erano state sue studentesse in Svizzera: avevano raccontato che Ramadan aveva abusato della sua posizione di professore tra gli anni Ottanta e Novanta, quando insegnava al Collège de Saussure, per indurle ad avere dei rapporti sessuali con lui. Ramadan ha negato tutte le accuse che gli sono state rivolte.

Ramadan ha 55 anni, è nato a Ginevra ed è il nipote del fondatore dei Fratelli Musulmani. Oltre a essere stato professore di Scienze islamiche contemporanee all’Università di Oxford, è spesso presente in televisione ed è molto stimato da una parte del mondo musulmano, ma anche criticato da intellettuali cristiani e atei per le sue idee sull’Islam politico, e spesso accusato di indulgenza e ambiguità con il fanatismo islamista.

La prima donna ad accusarlo di stupro è stata l’attivista femminista francese Henda Ayari, che in passato era salafita (cioè aveva posizioni estremiste sulla religione islamica). La seconda donna che lo aveva accusato ha scelto di restare anonima.

Tariq Ramadan durante un convegno a Bordeaux, 26 marzo 2016 (MEHDI FEDOUACH/AFP/Getty Images)