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  • lunedì 8 Gennaio 2018

Il Somaliland ha adottato per la prima volta una legge contro lo stupro

Il Somaliland, un paese dell’Africa orientale non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha adottato per la prima volta una legge contro lo stupro: finora non era considerato un reato e le donne che subivano una violenza sessuale potevano essere costrette dalle famiglie a sposare i propri stupratori. La legge prevede fino a 30 anni di carcere per stupro. È stata introdotta perché i casi di stupro, e in particolare di stupro di gruppo, sono aumentati, secondo il parlamento. Da anni organizzazioni non governative che lavorano in Somaliland e si occupano della protezione di donne e bambini chiedevano una legge di questo tipo. La giornalista di BBC Anne Soy ha spiegato che l’introduzione della legge è probabilmente influenzata dal fatto che il Somaliland spera di essere riconosciuto a livello internazionale come una democrazia funzionante.

Il Somaliland confina con il Gibuti, con l’Etiopia e con la Somalia, da cui si è separato nel 1991 con l’inizio della guerra civile, ancora in corso nel paese. In Somalia non c’è una legge contro lo stupro.

Una donna sventola una bandiera del Somaliland ad Hargeisa, il 18 maggio 2016, giorno in cui si è celebrata la separazione del Somaliland dalla Somalia (MOHAMED ABDIWAHAB/AFP/Getty Images)