Le tre copertine su Brad Pitt sul prossimo numero di GQ

Il ritorno di Brad Pitt

11 cose che abbiamo imparato su di lui dalla prima intervista dopo il divorzio da Angelina Jolie: non beve più, lavora l'argilla e non ha più voglia di recitare

Le tre copertine su Brad Pitt sul prossimo numero di GQ

Con una lunga intervista pubblicata mercoledì sul sito di GQ, Brad Pitt ha parlato per la prima volta del suo divorzio da Angelina Jolie, annunciato a settembre 2016, e della sua disintossicazione dall’alcol – la causa ufficiale della separazione, dopo un comportamento pubblicamente aggressivo con il figlio 15enne Maddox. Il tono dell’intervista è quello della star pentita che dopo una vita-di-eccessi (anche se Pitt dice di averci dato un taglio con le canne dopo aver messo su famiglia) capisce di aver sbagliato e va alla ricerca della serenità interiore, bevendo tè matcha e lavorando la terracotta; è accompagnato da un servizio fotografico scattato da Ryan McGinley e ambientato in tre parchi nazionali americani.

Com’è facile immaginare, l’intervista è stata ripresa da tutti i siti e giornali, e potete divertirvi a confrontare i titoli e i tagli scelti da ognuno, dall’elogio sobrio e comprensivo di Vanity Fair, al titolo di Billboard sul musicista preferito da Pitt in questi mesi (Frank Ocean), a TeenVogue che ne paragona lo stile – e le lacrime di una foto – a quello di Harry Styles degli One Direction. L’intervista non ha però convinto molti – Marina Hyde l’ha definita sul Guardian «la più straziante del 2017» – anche a causa del servizio fotografico in cui Brad Pitt, vestito con un maglione di Bottega Veneta da oltre 1.000 euro, o una giacca Armani da 3.000, si rotola o si rannicchia tra le dune di sabbia con espressione tormentata. Per chi non ha tempo o voglia di leggersela tutta, ma non vuole fare scena muta alle cene e agli aperitivi del weekend, abbiamo raccolto le cose più interessanti, dall’infanzia nelle caverne di Springfield, in Missouri, alla passione per l’R&B.


Un’infanzia di caverne e lingue sconosciute
«Sono cresciuto nelle grotte, c’erano molte grotte, caverne fantastiche. All’inizio i miei erano battisti, la chiesa cristiana più pura, rigida e fedele al Vangelo. Poi, quand’ero alle superiori, i miei passarono a un movimento più carismatico, dove la gente era posseduta e parlava in lingue sconosciute, alzava le mani al cielo e altre cazzate simili».
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Un uomo di Dio e un uomo del Diavolo
«Ricordo di essere andato a un po’ di concerti, anche se i miei dicevano che erano praticamente il Male. I nostri genitori ci lasciavano andare, non erano così rigidi su ‘sta cosa. Mi resi conto che l’atmosfera surreale, la gioia esuberante, perfino l’aggressività che provavo ai concerti rock era la stessa che c’era ai riti di rinascita dei miei. Da una parte c’è Jimmy Swaggart [un famoso predicatore evangelico n.d.r.] dall’altra Jerry Lee Lewis. Un uomo di Dio e un uomo del Diavolo. Ma sono la stessa cosa. Mi sentivo manipolato, l’unica certezza che avevo era “Non sai niente di tutto questo”».

PItt Una scena di Vi presento Joe Black (Getty Images)


A saperci fare con le parole
«Tutti i miei difetti vengono dalla mia arroganza. Sempre, sempre. Ho notoriamente calpestato qualche merda – almeno per me è abbastanza clamoroso. Mi capita spesso di dire cose inappropriate. Spesso dico la cosa sbagliata, nel posto sbagliato al momento sbagliato. Spesso. Nella mia testa è una cosa divertentissima. Non sono bravo con le parole, mi esprimo meglio in altre forme d’arte. Ma sto cercando di migliorare. Ci sto davvero provando».

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C’è sempre una donna africana che ride più forte di te
«Non ho mai sentito ridere qualcuno più forte di una madre africana che aveva perso nove membri della sua famiglia. Come mai? Così ho capito l’R&B per la prima volta. L’R&B nasce da un grande dolore, ma è una celebrazione. Per me, significa accettare quel che resta. È quella donna africana che riesce a ridere più forte di quanto io sia mai riuscito a fare».

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Brad Pitt adora la terapia
«Ho iniziato a fare terapia. Mi piace, mi piace proprio. Ho dovuto provare due terapisti per trovare quello giusto».

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Vodka e succo di mirtillo
«Ero davvero in grado di bere vodka con un russo fino a farlo crollare sotto il tavolo. Ero un professionista. Ero proprio bravo». […]
Sostituita da: «Succo di mirtilli e acqua frizzante. Ho il tratto urinario più pulito di tutta Los Angeles, credimi».
Brad-Pitt-in-Ocean-s-Eleven-brad-pitt-13022741-500-375-1 Da Ocean’s Eleven

Il mondo è ingiusto, alla fine
«Quando si tratta di giustizia non scherzo un cazzo. Non so da dove mi venga, questa inutile ricerca di giustizia, posso fissarmi per giorni e giorni e anni e anni. Non è una cosa che mi fa bene, comunque. È così idiota pensare che il mondo sia giusto. E lo dice un tizio che ha vinto la lotteria, lo so benissimo. Ho vinto la lotteria e continuo a buttare il mio tempo in queste illusioni inutili».

justice Da Bastardi senza gloria


Dopo i libri da colorare si torna alla terracotta
«Sto lavorando la terracotta, il gesso, il cemento, il legno. Per ora sto solo cercando di conoscere questi materiali. Mi sorprendo da solo. Ma è un passatempo molto solitario. C’è molto lavoro manuale, cosa che in questo momento mi fa bene. Giro intorno alla terracotta, la taglio, mi sposto qua e là e poi pulisco. Ma sono sorpreso da me stesso. Ieri non ero centrato. Avevo molti pensieri confusi, stavo cercando di capire a che punto sono della mia vita, e quel che stavo facendo non era controllato, equilibrato e perfetto. Era incasinato. Mi esprimo nel fare le cose piuttosto che nel parlare. È lì che trovo la voce che mi serve».

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La felicità è nel profilo di una palma
«È qualcosa di impalpabile. Questa è stata una settimana più difficile del solito – è che sono venute fuori un po’ di cose – ma riesco a vedere la gioia fuori dalla finestra, il profilo delle palme e l’espressione del viso di un mio figlio, un mezzo sorriso, o qualche momento di grazia con la terracotta. È ovunque, bisogna solo saperla trovare. È la risata della madre africana, per arrivare all’R&B bisogna partire dal blues».
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Allied: Un’ombra nascosta

Non si considera un attore
«No, non mi vedo più molto come un attore. Ormai dedico alla recitazione una parte piccolissima del mio tempo e della mia concentrazione. I film mi sembrano una scorciatoia per sentire le cose più difficili, che voglio evitare. Non funziona più, soprattutto ora che sono padre».

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The Three of Life

Siamo tutti connessi a Brad Pitt
«Sono certo che lo scopo della vita sia comunicare, sentirsi tutti connessi. Credo che siamo tutte cellule di uno stesso corpo, tutte parti dello stesso edificio. Certo, alcuni di noi sono cellule cancerogene. Comunque, lo scopo della vita è aiutarsi l’un l’altro. Sì, aiutarsi l’un l’altro, è tutto qua».
US actor Brad Pitt takes pictures with h Brad Pitt al Festival di Cannes nel 2012 (VALERY HACHE/AFP/GettyImages)

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