Gli Obama scriveranno un libro ciascuno, per 65 milioni di dollari

Hanno firmato un accordo con Penguin Random House per due autobiografie sugli anni passati alla Casa Bianca

Barack e Michelle Obama leggono un libro ai bambini nel giardino della Casa Bianca a Washington DC, 28 marzo 2016 (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Barack e Michelle Obama scriveranno un libro ciascuno sui loro otto anni alla Casa Bianca per Penguin Random House, come ha fatto sapere la stessa casa editrice martedì. Non si conoscono i termini economici dell’accordo, ma secondo il Financial Times Barack e Michelle Obama riceveranno più di 65 milioni di dollari, circa 62 milioni di euro: una cifra decisamente alta, dato che il contratto più alto per una autobiografia di un presidente americano era stato quello per il libro di Bill Clinton, My Life, pubblicato da Knopf (un’affiliata di Random House) per 15 milioni di dollari.

Markus Dohle, amministratore delegato di Penguin Random House, ha detto che «non vediamo l’ora di lavorare insieme con il presidente e la signora Obama per rendere ognuno dei loro libri un caso editoriale in tutto il mondo di portata e significato senza precedenti». Gli Obama hanno detto che doneranno in beneficenza «una parte significativa» dei diritti d’autore mentre la casa editrice ha intenzione di donare un milione di libri a First Book, un’organizzazione no profit che regala libri a bambini in difficoltà.

In precedenza Obama aveva pubblicato con Crown, un’altra casa editrice affiliata a Random House, Dreams from my father, e nel 2004 aveva firmato un contratto direttamente con Random House in cui si impegnava per 1,9 milioni di dollari a consegnare altri tre libri: uno per bambini a Knopf e due di saggistica a Crown. Ne sono stati pubblicati soltanto due (Of Thee I Sing, quello per bambini; e The Audacity of Hope), mentre il terzo è rimasto in sospeso. Nel 2009 Obama aveva modificato i termini del contratto e ottenuto maggior flessibilità per i tempi di consegna del terzo libro, di cui non era stato specificato il soggetto; teoricamente, quindi, avrebbe potuto pubblicare il libro di memorie con una casa editrice diversa e poi consegnarne un altro libro ancora a Random House per adempiere il contratto. Anche Michelle Obama ha pubblicato il suo libro sul giardinaggio, American Grown, con Crown; Penguin Random House non ha fatto sapere con quale casa editrice pubblicherà i due nuovi libri, che probabilmente usciranno con due editori diversi in due diversi momenti. Da mesi si parla di un nuovo possibile libro di Obama, che poteva essere sia un romanzo che un memoir, e il mondo editoriale si chiedeva quale casa editrice sarebbe riuscita a fargli firmare un contratto.

Il libro è molto atteso anche per le doti letterarie di Obama, che per tutto il tempo del mandato ha tenuto un diario che potrebbe rendere più dettagliato, preciso e interessante per la pubblicazione. Obama non è il primo presidente americano a scrivere un libro, anzi: Theodore Roosevelt ne pubblicò 42, tra cui alcuni molto popolari sulla caccia e la vita all’aria aperta, mentre dal 1952 tutti i presidenti eletti avevano scritto un libro prima di arrivare alla Casa Bianca, con John F. Kennedy che vinse persino un Premio Pulitzer per Profiles in Courage (anche se secondo molti non ne fu veramente l’autore). Quasi tutti i presidenti degli ultimi tempi hanno pubblicato un libro per raccontare i loro anni alla Casa Bianca e spiegare o difendere il loro operato: Decision Points di George W. Bush ha venduto due milioni di copie per 10 milioni di dollari, la biografia di Bill Clinton, My Life, ha venduto almeno 2,9 milioni di copie; Living History (La mia vita, la mia storia) di Hillary Clinton, scritta dopo aver lasciato da First Lady la Casa Bianca, ha fatto guadagnare 8 milioni di dollari.