Giorgio Moroder (Brad Barket/Getty Images for Republic Records)

Giorgio Moroder, breve storia della sua gran carriera

Ha attraversato e cambiato la storia della musica degli ultimi decenni, ed è presidente della giuria di esperti a Sanremo

Giorgio Moroder (Brad Barket/Getty Images for Republic Records)

Giorgio Moroder – compositore e produttore discografico – è il presidente della giuria di esperti del 67esimo Festival di Sanremo, che inizia stasera, trasmesso come sempre su Rai Uno, Radio Uno e Radio Due. Il conduttore sarà Carlo Conti, per il terzo anno consecutivo, che quest’anno sarà affiancato da Maria De Filippi. La giuria presieduta da Moroder è composta in tutto da otto persone: oltre a Moroder ci sono il DJ e conduttore radiofonico Linus, Andrea Morricone (direttore d’orchestra e compositore, figlio di Ennio Morricone), la cantante Rita Pavone, il regista Paolo Genovese, l’attrice Violante Placido, la conduttrice televisiva e radiofonica Giorgia Surina e Greta Menchi, famosa soprattutto grazie al suo canale YouTube.

Chi è Giorgio Moroder?

Giorgio Moroder ha 76 anni ed è un compositore, produttore discografico e DJ italiano, vincitore di un Grammy e di tre Oscar: nel 1979 per la colonna sonora di Fuga di mezzanotte, nel 1984 per la Miglior canzone (nel film Flashdance) e nel 1987 per la canzone “Take My Breath Away” di Top Gun. Moroder (si chiama Giovanni Giorgio, ma tutti lo chiamano Giorgio, come spiega in una famosa canzone dei Daft Punk) è nato in Val Gardena, in Alto Adige. Negli anni Cinquanta studiò arte e tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Sessanta girò l’Europa come chitarrista di alcuni gruppi musicali. Poi fece il cantante – a Berlino e poi negli Stati Uniti – e iniziò a fare il compositore e DJ. Negli anni Settanta si fece molto notare con le canzoni “Son of My Father” e “Get on the Funk Train”, una gran canzone da discoteca.

Negli anni Settanta Moroder innovò molto la musica e si dice che mentre nel 1977 era a Berlino a lavorare in studio di registrazione il musicista e compositore Brian Eno entrò per dirgli «ho sentito il suono del futuro». Negli anni Ottanta e Duemila Moroder ha continuato a comporre canzoni e colonne sonore per film e importanti eventi di vario tipo: per esempio le Olimpiadi di Los Angeles e Seul e i Mondiali di Italia ’90.

Negli ultimi anni si è parlato molto di Moroder per la sua apprezzata collaborazione con i Daft Punk per il disco Random Access Memories (Luca Sofri, peraltro direttore del Post, ne parlò qui) e per il disco 74 is the New 24, in cui c’è anche una canzone cantata da Kylie Minogue. Nel 2015 Moroder ha fatto anche una canzone con Sia. Nella sua carriera Moroder ha fatto anche le colonne sonore di La storia infinita, American Gigolò e Scarface e ha collaborato, tra gli altri, con: Blondie, David Bowie, Adriano Celentano, Britney Spears, Elton John e Freddie Mercury.

Cosa fa la giuria di esperti, al Festival di Sanremo?

Per cominciare, non è l’unica giuria. Ci sono anche quella della sala stampa e quella demoscopica, composta cioè da «un campione statisticamente rappresentativo di 300 persone selezionate tra abituali fruitori di musica, le quali esprimeranno il proprio voto da casa attraverso un sistema di votazione elettronico». Il voto di queste giurie sarà combinato con il televoto degli spettatori per decidere i vincitori del Festival. Nelle prime tre serate la giuria di esperti non voterà. Lo farà nella quarta e nella quinta, per decidere (insieme alle altre giurie e al televoto) chi far andare alla serata finale di sabato 11 febbraio. In quella serata il voto della giuria di esperti influirà al 30 per cento (il televoto al 40 e il voto della giuria demoscopia al 30 per cento).