(Roberto Monaldo / LaPresse)

Federica Guidi si è dimessa da ministro

Poco dopo la pubblicazione di un'intercettazione agli atti di un'inchiesta sui rifiuti in Basilicata che la accusa di favori al proprio compagno, indagato

(Roberto Monaldo / LaPresse)

Aggiornamento: Federica Guidi si è dimessa da ministro per lo Sviluppo Economico e ha diffuso una nota indirizzata al presidente del Consiglio Renzi:

Caro Matteo sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese

Le pagine dell’ordinanza che riguardano l’ex ministro Guidi.

Federica Guidi ha 45 anni e prima di essere nominata ministro era nota soprattutto come imprenditrice, figlia di Guidalberto Guidi, che è stato vicepresidente di Confindustria e presidente di Ducati Energia (nella quale Federica Guidi ha lavorato). Guidi è stata anche presidente dei giovani di Confindustria.

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Un’intercettazione telefonica resa pubblica giovedì pomeriggio, relativa a un’inchiesta giudiziaria, sembra mostrare un’attenzione personale del ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi nei confronti degli interessi professionali suo compagno Gianluca Gemelli, rispetto all’approvazione di un emendamento che avrebbe favorito le attività imprenditoriali di quest’ultimo. L’inchiesta riguarda delle presunte attività illecite intorno a un impianto di smaltimento di rifiuti a Potenza, e ha portato all’arresto di cinque persone (ai domiciliari): sarebbe indagato lo stesso Gemelli, tra gli altri,. L’intercettazione è contenuta nell’ordinanza sugli arresti e cita anche il ministro Boschi come partecipe o comunque a conoscenza del lavoro di approvazione dell’emendamento, già annullato in precedenza.

Un emendamento alla legge di stabilità avrebbe favorito le aziende del compagno del ministro Federica Guidi, Gianluca Gemelli, indagato dalla Procura di Potenza. L’inchiesta della Squadra mobile di Potenza ha scoperchiato una serie di irregolarità in una serie di attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti. Ma l’aspetto giudiziario che si impone su tutti, per i risvolti politici sul nostro governo, è quello che emerge dalle intercettazioni telefoniche tra il ministro Guidi e il suo fidanzato. Conversazioni in cui viene citata anche il ministro Maria Elena Boschi.

Emerge infatti l’intesse dell’imprenditore Gianluca Gemelli a eliminare ogni ostacolo all’operazione Tempa Rossa, gestita dalla Total. Il motivo? Secondo la procura le aziende di Gemelli avrebbero guadagnato circa due milioni e mezzo di subappalti. La sua fidanzata, il ministro Guidi, lo tranquillizza lo scorso 13 dicembre: «Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Maria Elena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!».

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