Gian Piero Gasperini (Valerio Pennicino/Getty Images)

L’allenatore del Genoa contro i capi della tifoseria organizzata del Genoa

Dopo la partita tra Genoa e Palermo, Gian Piero Gasperini ha criticato i capi ultras chiamandoli per nome

Gian Piero Gasperini (Valerio Pennicino/Getty Images)

Nella conferenza stampa dopo la partita di calcio tra Genoa e Palermo di domenica scorsa, l’allenatore genoano Gian Piero Gasperini ha criticato alcuni membri del tifo organizzato del Genoa. Nel corso della partita, vinta dal Genoa per 4 a 0, nella curva del Genoa era stato esposto uno striscione con scritto “Il vostro progetto è inesistente, fuori dal cazzo allenatore e presidente”. Lo striscione era diretto al presidente del club, Enrico Preziosi, e a Gasperini, entrambi accusati da alcuni tifosi di essere responsabili della fin qui deludente stagione della squadra. Durante la conferenza stampa, un giornalista ha chiesto a Gasperini un commento sullo striscione, e l’allenatore ha risposto:

Ho un concetto dei tifosi del Genoa molto più alto che di Leopizzi, o di Cobra o di Traverso. Credo che la gradinata sia una cosa migliore e quando ho visto questi mi è venuto in mente Criscito, mi son venute in mente le magliette di Sculli. Voi spesso li identificate come “i tifosi del Genoa”, io identifico i tifosi del Genoa in un altro modo. Non in queste persone, con i quali ho avuto dei problemi, e quindi mi defilo. Mi dispiace che pochi di voi lo fanno, anzi, gli danno pure spazio e gli garantite pure della visibilità. Io mi metto da parte. Io quando il Genoa perde sto molto male, invece quando il Genoa perde c’è gente che diventa protagonista e sta molto bene.

 

Massimo Leopizzi e Piermarco Pellizzari detto “Cobra” sono considerati fra i capi della gradinata nord, il settore dello stadio Ferraris in cui è concentrato il tifo organizzato. Davide Traverso invece è il presidente dell’Associazione Club Genoani. I primi due furono indagati dalla procura di Genova per i fatti accaduti durante la partita tra Genoa e Siena del 2012, quando i giocatori di casa furono costretti da alcuni tifosi a togliersi le magliette per aver perso una partita fondamentale per la lotta salvezza. La posizione di Leopizzi fu archiviata mentre Pellizzari fu condannato in primo grado a due anni e otto mesi e gli fu imposto il Daspo, il divieto di assistere a manifestazioni sportive. Nel 2012 Leopizzi fu coinvolto anche nella presunta combine del derby tra Genoa e Sampdoria (in cui furono coinvolti anche gli ex giocatori genoani Domenico Criscito e Giuseppe Sculli), senza però ricevere alcuna accusa.