Famosi per una legge

Chi è Cirinnà? E Mammì? Cirami e Cirielli? Storie di parlamentari meno noti delle importanti leggi che hanno portato il loro nome (e perché "ex-Cirielli"?)

Franco Bassanini (Mauro Scrobogna/La Presse)

In politica capita di frequente che un progetto di legge particolare catturi per qualche tempo l’attenzione degli elettori e della stampa: per un po’ si discute della riforma del Senato, poi della riforma della pubblica amministrazione, poi di una proposta sulle intercettazioni telefoniche, eccetera. È un meccanismo normale, a cui spesso se ne affianca un altro: dato che per ragioni di brevità e sintesi – sia nella discussione pubblica che sui giornali – è inutilmente scomodo parlare ogni volta di “disegno di legge costituzionale di riforma del Senato” o di “proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche”, si preferisce far riferimento al parlamentare promotore di quella legge, che di norma ne è il primo firmatario.

A volte il promotore di una legge è un dirigente di partito o un famoso esponente di governo – “ddl Boschi”, “lodo Alfano”, “legge Gasparri”, “riforma Gelmini”, etc – e allora è evidente a tutti di chi si stia parlando; altre volte però i nomi associati a leggi anche molto importanti sono ben meno celebri. In questi giorni, per esempio, in Italia si parla molto di un’importante iniziativa legislativa sull’introduzione della possibilità di contrarre delle “unioni civili”, con quel che ne consegue in termini di diritti e doveri; o meglio, si parla molto del “ddl Cirinnà”. E chi è Cirinnà? I romani forse conoscono la risposta – è stata consigliera comunale dal 1993 al 2013 – ma molti altri italiani probabilmente ne hanno sentito parlare soltanto in relazione al ddl che porta il suo nome. Così come era stato in passato per il Cirami della “legge Cirami”, per la Merlin della “legge Merlin”, per il Cirielli della “legge Cirielli”, che poi con creatività diventò addirittura la “ex Cirielli”. Chi erano, questi parlamentari diventati celebri per una legge?

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