• Moda
  • Martedì 12 gennaio 2016

Le parole da sapere per capire Pitti Uomo

Fino al 15 gennaio si terrà a Firenze la più grande fiera di moda maschile al mondo: preparatevi a sentir parlare molto di pied de poule, button-down e cache-col

di Enrico Matzeu – @enricomatzeu

Modelli a Pitti Uomo, Firenze, 12 gennaio 2016. 
(ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI)
Modelli a Pitti Uomo, Firenze, 12 gennaio 2016. (ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI)

Dal 12 al 15 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze c’è Pitti Uomo 89, la più grande fiera dedicata all’abbigliamento maschile al mondo. A differenza delle settimane della moda uomo, a Pitti ci sono soprattutto aziende che propongono il “pronto moda maschile”, ovvero i capi pronti più rapidamente per il mercato della prossima stagione.

Negli stand di Pitti Uomo le aziende presentano capi dallo stile classico, e abbigliamento casual e sportivo. Oltre a giornalisti e addetti ai lavori, alla fiera ci vanno molti compratori e negozianti che ordinano le collezioni per l’autunno/ inverno 2016-17 che venderanno nei propri negozi. I giornali e le televisioni dedicano sempre molto spazio all’evento – anche perché è una delle fiere italiane più importanti dal punto di vista economico – utilizzando spesso parole e modi di dire comunemente usate dagli addetti ai lavori ma di cui gli altri ignorano il significato, pur avendole sentite ripetere decine di volte. Alcuni termini indicano un modello di giacca o di soprabito, altri un tessuto o una tendenza. Molti dei capi più classici indossati oggi dagli uomini hanno origini inglesi e spesso i nomi derivano per estensione dalle aziende che li hanno inventati o sono il cognome di chi è stato il primo a indossarli. Di seguito abbiamo raccolto le parole in cui vi imbatterete sicuramente sentendo parlare dell’edizione Pitti Uomo di quest’anno: per capirci qualcosa e fare bella figura con gli amici.

Abbottonatura all’inglese
È un tipo di abbottonatura in cui i bottoni sono nascosti sotto una piega di tessuto. Solitamente viene usata per le camicie da donna, ma ultimamente è presente anche sulle camicie e sui trench da uomo.
bottoni
(Versace)

Action coat
Un giaccone da uomo dal taglio sportivo. Può essere corto o lungo fino alle ginocchia e solitamente ha molte tasche ed è fatto di tessuti tecnici e resistenti. Si chiama così perché è ispirato agli eroi dei fumetti d’azione.
action-coat
(Huntforever)

Anorak
È quella giacca a vento con cappuccio che si infila come una felpa e ha una cerniera che si apre fino allo sterno. È in nylon e solitamente è fatta con tessuti antivento. Si ispira alle giacche in pelle di foca che indossavano gli eschimesi.
Cosy Couple
Una coppia con gli anorak, nel 1967 (Chaloner Woods/Getty Images)

Barbour
È un brand inglese di giacche e per estensione si intende uno specifico giaccone da uomo (ma anche in modelli femminili) di cotone impermeabilizzato verde marcio con il colletto in velluto e chiuso da una cerniera nascosta. È nato in Inghilterra alla fine dell’Ottocento, ma in Italia è diventato di moda dagli anni Novanta.
Barbour
(Barbour)

Blazer
Indicava in origine un tessuto a righe verticali e colorate, usato per le giacche che indossavano gli studenti in alcuni college inglesi. Oggi il termine viene utilizzato per indicare una giacca dal taglio ampio e dalla linea sportiva usata soprattutto dagli uomini.
Ryan Gosling
L’attore Ryan Gosling in blazer nel 2009 (Jason Merritt – Getty Images)

British Warm
Un cappotto lungo fino al ginocchio in lana o in cashmere che come dice il nome è molto caldo. Si distingue dagli altri cappotti perché ha revers molto grandi e tasconi applicati esternamente, e può anche essere a doppio petto. Ricorda i cappotti che gli inglesi (soprattutto i militari) indossavano durante la prima Guerra Mondiale.
British-Warm
(Huntsman)

Cache-col
È una sciarpa in seta o in mussola di lana che gli uomini portano attorno al collo, facendola uscire dal colletto della camicia sbottonato. Solitamente si indossa con un look elegante e molto classico al posto della cravatta o del papillon. Possono essere in tinta unita o avere piccole fantasie.
Michael Caine
L’attore Michael Caine con un cache-col (Roy Jones/Getty Images)

Collo button-down
È un colletto tipico delle camicie da uomo che ha due asole sulle punte da agganciare ai bottoni sulla camicia. Questo tipo di collo è usato soprattutto per le camicie più casual o quelle da indossare senza cravatta.
Brooks-Brothers
(Brooks Brothers)

Doppiopetto
È un tipo di abbottonatura usata per le giacche eleganti e per alcuni modelli di cappotti. È fatta dalla sovrapposizione delle due parti davanti della giacca e si chiude con due file di bottoni, per un totale di sei.
France Cannes Silent Storm Portraits
L’attore Damian Lewis in doppiopetto. (Joel Ryan/Invision/AP)

Grisaglia
Tessuto di lana pettinata non troppo pesante che è fatto alternando nella trama e nell’ordito fili chiari a fili scuri, ottenendo un effetto sale e pepe appena percepito. Solitamente si trova nelle tonalità del grigio e viene usato per i completi da uomo. È considerato uno dei tessuti simbolo di Giorgio Armani.
grisaglia

Husky
La famosa giacca in tessuto trapuntato leggero (solitamente) verde bottiglia, chiusa da cinque bottoni a pressione, con bordi e colletto in velluto marrone. Si chiama così per l’azienda Husky, fondata da Steve Gulyas a Tostok, un piccolo paese in Gran Bretagna.
Mango
(Mango)

Montgomery
È un cappotto in panno di lana con cappuccio ed è famoso perché si chiude con dei particolari bottoni lunghi chiamati alamari. Si chiama così perché veniva utilizzato durante la seconda Guerra Mondiale dal capo dell’esercito britannico, il generale B.L. Montgomery, e dagli uomini della marina inglese. Continua a essere molto di moda anche oggi e viene proposte in molti materiali.
ERMANNO SCERVINO SHOW - Runway - Milan Menswear Fashion Week Fall Winter 2015/2016
Un modello in montgomery alla sfilata di Ermanno Scervino, nel 2015. (Tullio M. Puglia/Getty Images)

Pied de poule
Un tessuto con un disegno detto letteralmente “a zampa di gallina” solitamente in bianco e nero. Si crea tessendo assieme quattro fili chiari e quattro fili scuri. Era molto in voga negli anni Novanta e nelle ultime stagioni è stato riproposto da molti stilisti, anche in giacche e pantaloni maschili.
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Principe di Galles
È un tessuto molto usato anche nell’abbigliamento classico maschile e si distingue per un disegno scozzese a quadri piccoli dentro a quadri più piccoli dove ci possono essere anche combinazioni di righe o di pied de poule stilizzato. Può essere in bianco e nero oppure sulle tonalità del grigio e del marrone. Si chiama così perché fu voluto dal principe di Galles, quello che sarebbe poi diventato Edoardo VIII d’Inghilterra.
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Stone Washed
Significa letteralmente “lavato con le pietre” ed è un trattamento che viene fatto su tessuti di cotone, soprattutto jeans, che vengono lavati con la pietra pomice. Serve per ottenere quell’effetto consumato tipico dei pantaloni o delle giacche più casual.
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Levi’s

Tweed
È un tipo di tessuto in lana un po’ ruvida e a puntini di diversi colori. Può essere in fantasie a spina di pesce o in pied de poule ed è usato per pantaloni da uomo o giacconi pesanti. Tweed è il nome di un fiume della Scozia del sud, nelle cui vallate veniva realizzato a mano questo particolare tessuto.
Tweed