(ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

Chi è Xavier Niel

Da dove viene il miliardario francese che tra ieri e oggi ha comprato una grossa fetta di Telecom Italia

(ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

Giovedì 29 ottobre il miliardario francese Xavier Niel ha comprato 1,7 miliardi di euro di azioni Telecom Italia, pari a circa il 10 per cento della società, diventando il secondo maggiore azionista di Telecom dopo Vincent Bollore, un altro miliardario francese proprietario della casa discografica Universal e del canale televisivo Canalplus. In seguito, dice Consob, Niel ha aumentato ulteriormente la sua quota fino a circa il 15 per cento (2,7 miliardi di euro). Al momento Niel e Bollore da soli controllano circa il 35 per cento di Telecom Italia. Fino all’inizio di quest’anno Telecom Italia era controllata dall’azienda spagnola Telefonica e da un gruppo di investitori italiani. Il valore delle azioni è cresciuto dell’8,7 per cento in seguito alla notizia dell’ingresso di Niel e oggi i titoli di Telecom stanno guadagnando più del 3 per cento.

Telecom Italia è il maggiore operatore telefonico del paese e controlla anche la società brasiliana Tim Participacoes. Secondo l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, è improbabile che Bollore e Niel possano mettersi d’accordo per il governo della società: se agissero “di concerto” avrebbero una quota maggiore del 30 per cento del totale ma secondo la legge in questo caso si è obbligati a procedere per una OPA (offerta di pubblico acquisto) per l’acquisto di tutte le altre quote residue. L’OPA obbligatoria è prevista dalla legge per tutelare gli azionisti di minoranza e permettere loro di liberarsi della partecipazione nella società nel caso in cui non gradissero il cambio di controllo. Il valore di mercato di tutta Telecom Italia è di poco più di 23 miliardi di euro.

Xavier Niel ha un patrimonio di 6,8 miliardi di euro. Ha cominciato prestissimo a fare l’imprenditore, costruendo e poi vendendo la sua prima impresa a 19 anni; poi ha investito in molte startup tecnologiche, tra cui Square (un servizio per i pagamenti da smartphone) e Deezer (servizio per la musica in streaming simile a Spotify). Fa parte del consiglio di direzione di Iliad, un’azienda di telefonia francese che ha fondato nel 1990. Nel 2010, insieme ad altri investitori, ha comprato la quota di maggioranza del quotidiano Le Monde. Nel 2013 ha fondato una scuola di tecnologia gratuita, chiamata semplicemente 42, con un investimento iniziale di 70 milioni di euro. Dal 2014 è proprietario di un’altra azienda telefonica, Monaco Telecom. Nel 2004 è stato incriminato per dei giri di prostituzione che avvenivano dentro alcuni sexy shop di cui era proprietario: ha passato un mese in carcere ma poi l’accusa è caduta.