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Le 5 cose più importanti dell’ultimo episodio di Game of Thrones

Olenna Tyrell arriva ad Approdo del Re, Arya scopre cosa nasconde la Casa del Bianco e del Nero, ma la storia principale è quella di Sansa

di David Malitz – Washington Post

Ecco i cinque momenti principali di Unbowed, Unbent, Unbroken, l’avvilente episodio di questa settimana di Game of Thrones (il sesto della quinta stagione).

Se la scena finale vi ha convinto a non guardare più Game of Thrones, non posso biasimarvi
Servirsi della violenza sessuale come di un espediente narrativo non è una novità per Game of Thrones, e non è nemmeno peculiare di questa serie tv. Ma se in passato è stato molto sgradevole, la scena finale dell’ultimo episodio con Ramsay Bolton e Sansa è stata assolutamente disgustosa. Anche se non li avete letti, i libri, ormai saprete che questa cosa nei libri non succede. I creatori della serie possono trattare a piacimento alcune parti e alcuni personaggi ma mettere Sansa in questa situazione, un personaggio su cui gli spettatori hanno investito emotivamente molto, e assoggettarla agli orrori di Ramsay Bolton: questa scelta non può che essere un espediente narrativo che punta tutto sull’emotività provocata dalla violenza.

La mia collega Alyssa Rosenberg – che ha letto i libri della saga – ha un’opinione interessante sulla scena, sul modo con cui è stata girata, che definisce sensibile e in grado di preservare in qualche modo la dignità di Sansa. Ovviamente resta comunque una cosa meschina, e a questo punto sembra che ci siamo passati troppe volte. Sono rimasto colpito da questo passaggio di un’intervista di Sophie Turner (che interpreta Sansa) a Entertainment Weekly:

Una cosa sulla scena: se c’è ancora in giro qualche detrattore di Sansa a questo punto non può non sentirsi anche lui male per lei…
Davvero, in quel caso hai davvero qualcosa che non va. Dopo la prima stagione le persone odiavano Sansa. I responsabili della serie tv [David Benioff e Dan Weiss] devono aver pensato “Ok, facciamo di tutto per farla diventare il personaggio più sfruttato e raggirato”»

È difficile non sentire esattamente il modo in cui Turner interpreta la scena. Semplicemente accumulando una disgrazia dietro l’altra. Certo, Daenerys aveva patito un destino simile nella sua prima notte di nozze, ai tempi della prima stagione, e non c’era stato questo tipo di reazione. Ma una scena come questa è diventata un avvenimento frequente nel corso delle cinque stagioni, e sembra che alcuni spettatori sono arrivati a un punto di non ritorno. E per quelli che continueranno a guardarla, sarà duro farlo senza un’ulteriore dose di cinismo.

La puntata non era iniziata così male per Sansa. Si stava godendo il suo passatempo preferito – starsene seduta da sola nella sua stanza senza fare assolutamente niente – quando è arrivata Myranda per farle il bagno. Il giocattolo di Ramsay, pieno di gelosia, cerca di intimidirla, raccontandole delle donne che Ramsay ha avuto in passato e di cui si è annoiato, tra cui quella che è diventata la cena di un cane. Sansa è in una posizione vulnerabile, con questa pazza che le pettina i capelli mentre le fa il bagno, ma non le permette di farsi intimidire. Le fa subito abbassare la cresta – «Com’è che ti chiami?», le chiede – prima di smascherare la sua gelosia e tirar fuori un «ma tu lo sai chi sono io?» (le parole esatte sono «Io sono Sansa Stark di Grande Inverno. Questa è la mia casa e tu non mi fai paura»). Dopo aver cacciato Myranda, Sansa fa un grosso sospiro. Sarà stata tutta facciata, ma era convincente.

sansa

Cerchiamo di ricordare solo questo momento della notte di matrimonio di Sansa. Dopo che si è vestita, Theon/Reek la viene a prendere per la cerimonia. Sansa non vuole avere niente a che fare con lui, ma lui la vuole comunque accompagnare lungo la strada che porta all’albero-diga, l’albero sacro dalle foglie rosse. Da notare che Theon ha il permesso di riferirsi a se stesso come Theon della Casa Greyjoy, nel primo riconoscimento ufficiale del suo passato e forse un primo punto di partenza per riappropriarsi della sua identità. È una cerimonia sbrigativa – il momento più lungo è la pausa carica di tensione che fa Sansa prima di acconsentire a sposarsi. Fatto ritorno negli appartamenti, si sente proprio che le cose si mettono male – c’è di mezzo Ramsay, quindi la cosa è scontata – ma all’inizio si ha la speranza che continuerà ancora con le sue domande sgradevoli, e la pianterà lì. Ovviamente non è quello che succede. Dato che Ramsay è Ramsay, ordina a Theon di restare nella stanza e assistere alla crudele aggressione contro la sua neo-moglie. La faccia di Theon mentre l’episodio si conclude è piena di tristezza, disgusto, senso di colpa e rabbia, praticamente tutto quello che proviamo anche noi.

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Cersei continua a consolidare il suo potere ad Approdo del Re, ma Ditocorto forse non è da meno
Tornati ad Approdo del Re non ci sono stupri: soltanto gente che viene imprigionata per essere gay. Le cose sono tanto più civili nella grande città. Bisogna decisamente fare un lungo applauso a Cersei Lannister per il suo piano. Qualche settimana fa sentiva sfuggirle tutto dalle mani, mentre ora la regina, sua rivale, viene portata in prigione. Come ci siamo arrivati?

Per prima cosa, Cersei cerca di fare affari con Ditocorto, recentemente convocato a corte. Al suo ritorno viene accolto da fratello Lancel: gli ricorda che le cose ad Approdo del re sono cambiate e che non i venditori di oscenità non sono i benvenuti in questi giorni. «Spacciamo entrambi fantasie. Solo che le mie sono divertenti», gli risponde Ditocorto, con la solita battuta pronta. Ditocorto va dalla Regina Madre e le chiede perché ha fatto arrestare Loras, erede di Alto Giardino. Cersei dice di essere lei quella offesa, dato che gli era stata promessa in sposa ma lui ha preferito la compagnia dei ragazzi. Cersei è grandiosa nel fare questa cosa di mentire spudoratamente a qualcuno e provare piacere nel farlo, mentre quel qualcuno sa che lei gli sta mentendo spudoratamente ma non può farci niente. Finalmente arrivano entrambi al punto: lei vuole sapere se i cavalieri della Valle di Arryn combatteranno insieme alla corona in battaglia e Ditocorto risponde che ha sempre consigliato la lealtà al trono; il che non è esattamente un sì, giusto?

Poi è Baelish a dare a Cersei la sua notizia. Non è riuscito a trovare Arya Stark, ma le sue «fonti ben informate» gli hanno detto che Sansa è viva e vegeta a Grande Inverno, e promessa sposa a Ramsay Bolton, cosa che renderebbe la posizione di Roose Bolton nel Nord ancora più legittima. Cersei si infuria e ricorda che quando ci sono di mezzo gli Stark, i Lannister e i Bolton avevano «un accordo soltanto sull’uccidere, non sullo sposarsi». Ditocorto la invita a essere paziente e le suggerisce di lasciare che Stannis e i Bolton si facciano la guerra e di agire in un secondo momento, mentre il vincitore cerca di riprendersi e si lecca le ferite. Chissà qual è il vero piano di Ditocorto: già sappiamo che non sta rivelando tutto quel che sa su Sansa, ma il premio per aver aiutato i Lannister in una battaglia contro l’esercito di Stannis o dei Bolton è venire nominato Guardiano del Nord. (Ricordate, nell’ultimo episodio Ditocorto aveva promesso a Sansa che alla fine sarebbe stata Guardiana del Nord).

Approdo del Re ha un altro visitatore pieno di spirito: Lady Olenna della Casa Tyrell. Non è contenta di tornare nella capitale sia per l’ambiente circostante («puoi sentire l’odore di merda da dieci chilometri di distanza») che per le circostanze (il ridicolo incarceramento di suo nipote). Dopo un rapido incontro con la regina Margaery, Olenna va da Cersei. Il loro scambio iniziale non delude. «La famosa Regina di Spine dalla lingua tagliente», la accoglie Cersei. «E la famosa sgualdrina, la Regina Cersei», risponde Olenna. E partono così. Cersei finge di essere stata scioccata dall’arresto di Loras; non è stata lei, sono stati i soldati della Fede. Olenna minaccia di bloccare il cibo e l’oro che da Alto Giardino arrivano ad Approdo del Re. Poi dice a Cersei una cosa come «conoscevo Tywin Lannister e tu non sei Tywin Lannister». Non era piacevole o degno di fiducia, ma sapeva come andava il mondo, e lei lo rispettava: delle volte devi scendere a patti con i tuoi rivali. A questo punto Cersei dice che il processo a Loras sarà una semplice formalità, ma la smorfia con cui guarda Olenna allontanarsi fa pensare a tutt’altro.

olenna

Durante il processo Loras è interrogato da Alto Passero. Il ragazzo nega con convinzione tutte le accuse – fornificazione e blasfemia – contro di lui. Caso chiuso? Non proprio. Alto Passero chiama come testimone la regina Margaery, dicendo che nessuno può sottrarsi all’interrogatorio. Margaery è costretta a negare le accuse contro suo fratello. Ora caso chiuso? Neanche stavolta. Alto Passero chiama a sorpresa un altro testimone: Olyvar, il gestore del bordello di Ditocorto e recente amante di Loras. Olyvar dice ad Alto Passero di aver avuto «rapporti intimi» con Loras e che una volta la regina Margaery li aveva sorpresi, diventando a sua volta colpevole. È una prova sufficiente e Alto Passero dice che il caso andrà a processo e che anche Margaery verrà processata per aver mentito sotto falsa testimonianza. Mentre viene trascinata nella sua cella, Margaery chiede aiuto a suo marito, re Tommen, ma il ragazzo è paralizzato dal terrore, dall’inesperienza e in generale dall’avere solo 15 anni, per fare qualcosa.

Margaery

Tyrion viene catturato di nuovo
Dopo aver attraversato Valyria devastata dal Disastro (una sorta di cataclisma naturale che distrusse l’antica e ricca città), Jorah e Tyrion sono in cerca di cibo. Jorah sta anche controllando il suo braccio infettato dal morbo grigio ma meno se ne parla meglio è (penso che a questo punto sia questa la sua strategia). I due parlano un po’ del passato: Tyrion spiega che sta scappando perché ha ucciso suo padre e, a proposito di padri, il tuo era proprio un brav’uomo. «Era», dato che non è più con noi. La cosa giunge nuova a Jorah; Tyrion gli racconta che è morto perché un gruppo di Guardiani della Notte si è ribellato contro di lui oltre la Barriera.

tyrion

Ora tocca a Jorah parlare del passato. Ha deciso di giurare lealtà a Daenerys dopo averla vista entrare nel fuoco con tre uova di drago pietrificate e riemergere con tre piccoli draghi. «Hai mai sentito i piccoli di drago cantare?», gli chiede. Sono piuttosto certo che qualche tizio mi ha fatto la stessa domanda a una festa quando ero al college. Tyrion non è proprio convinto che a Daenerys basteranno i draghi per governare bene Westeros, soprattutto perché che non ci ha mai messo piede e perché i Targaryen hanno una storia di pazzia. Ma dovranno rimandare la conversazione.

Devono infatti fare i conti con un nuovo problema: gli schiavisti. Qui c’è dell’ironia: Jorah è caduto in disgrazia presso suo padre ed è finito in esilio per aver lui stesso trafficato schiavi. Sono certo che il capo del gruppo di schiavisti abbia un nome, ma perché preoccuparsi di chiamarlo in un modo diverso da Mr. Eko di Lost? È proprio lui. Eko esamina Jorah, e decide che potrebbe venderlo come schiavo per un galeone. E poi dà un’occhiata a Tyrion, che invece è inutile tranne che per la parte preferita del suo corpo (vale solo se proviene da un nano, si tratta evidentemente di un oggetto per intenditori). Tyrion si salva la vita (e non solo) con una rapida contrattazione e dopo tutti i guai di questo episodio sentiamo almeno Mr. Eko dire «Il nano vive finché non troviamo un mercante che compri il suo cazzo». Tyrion dice anche ai suoi prigionieri che nonostante l’età avanzata, Jorah è un combattente leggendario. È vero che alcune vittorie le ha avute nei tornei – che Eko definisce «un gioco alla moda per signore alla moda» – ma Jorah fa comunque colpo con le sue gesta guadagnandosi un passaggio fino alla Baia degli Schiavisti, dove proverà il suo valore con la spada.

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La battaglia nei Giardini dell’Acqua di Dorne
A Dorne, Myrcella e Trystane Martell si sbaciucchiano e si godono una passeggiata nei Giardini dell’Acqua. Presto si sposeranno, o così pensano. Il principe Doran controlla dall’alto la coppia felice e spensierata in compagnia del suo capitano Areo Hotah. Il principe sa che dovranno proteggerla e si augura che Areo si ricordi ancora come si combatte. Mi chiedo se dovrà impegnarsi presto in una battaglia…

myrcella

Intanto Bronn e Jaime si avvicinano (Bronn canticchia fornendo al viaggio la colonna sonora). Con addosso i tipici vestiti di Dorne, riescono a entrare nei Giardini dell’Acqua, ma Ellaria Sand invia le Vipere delle Sabbie nello stesso luogo e nello stesso momento. Alla fine tutti arrivano insieme da Myrcella e Trystane e ne esce uno scontro. I soldati di Doran prendono in mano la situazione, Myrcella al momento è salva mentre Jaime, Bronn, le Vipere e Ellaria Sand sono fatti tutti prigionieri.

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Arya scopre cosa c’è nei sotterranei della Casa del Bianco e del Nero
Per Arya, che si trova sempre nella Casa del Bianco e del Nero, le cose si fanno un pochino più interessanti. Sta diventando sempre più brava a pulire cadaveri, ma non ha fatto gli stessi progressi nell’abbandonare la sua personalità, requisito fondamentale per diventare un Uomo senza volto. Jaqen H’ghar la interroga, cosa che comporta anche qualche sberla dolorosa (sfortunatamente queste sberle non sono minimamente vicine al peggiore abuso che tocca sopportare a una Stark in questo episodio).

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Ma la tecnica di seduzione sembra funzionare. Arya cerca di confortare una ragazza portata nella Casa in punto di morte raccontandole una bugia e inventandosi completamente una storia: le racconta che anche lei una volta era malata e stava morendo ma poi è guarita. Jaqen resta abbastanza impressionato e permette ad Arya di seguirlo nel sotterraneo segreto dove la ragazza scopre… teste. Migliaia e migliaia di teste, accatastate fino al soffitto. È una cosa a metà strada tra quella stanza dove sono tenuti tutti i files dell’FBI in X-Files, riempita però con le teste senza corpo di Futurama. Jaqen non pensa che Arya sia pronta a diventare Nessuno, ma è pronta invece per diventare qualcun altro.

© Washington Post 2015