• Cultura
  • venerdì 19 Dicembre 2014

I vincitori del concorso fotografico del National Geographic

Il premio più importante è andato al cinese Brian Yen, che mostra un vagone del treno affollato e illuminato dalla luce del cellulare di una ragazza

Una giuria di esperti composta tra gli altri dai fotografi del National Geographic John Stanmeyer e Erika Larsen, e da Keith Jenkins, direttore della sezione digitale di Nat Geo, hanno annunciato i vincitori del concorso fotografico organizzato ogni anno dalla famosa e prestigiosa rivista e aperto a professionisti e semplici appassionati.

Sono state inviate oltre 9.200 immagini da 150 paesi diversi, suddivise in tre categorie: Natura, Luoghi e Persone. Il fotografo di Hong Kong Brian Yen ha vinto il Grand Prize, il riconoscimento più importante. Oltre al Grand Prize, Yen ha vinto il primo premio della categoria Persone. Per la categoria Natura è stata scelta una fotografia del belga Nicole Cambré che raffigura gnu nel fiume Mara, in Tanzania, e per la categoria Luoghi un’immagine delle terme di Budapest, realizzata da Triston Yeo, di Singapore. Di seguito le foto vincitrici e alcune immagini che hanno ricevuto una menzione speciale nelle tre categorie; tutte le foto vincitrici si possono guardare qui, mentre qui ci sono tutte le foto che hanno partecipato al concorso.

La foto vincitrice si intitola Un nodo brilla nel buio e raffigura un vagone del treno affollato e illuminato dalla luce del cellulare di una ragazza. Yen ha spiegato l’immagine dicendo:

«Negli ultimi dieci anni, i cellulari, gli smartphones e i social network hanno cambiato per sempre la nostra esistenza. Anche se questa donna si trova al centro di un treno affollato, la luce calda del suo cellulare dice agli estranei attorno a lei che non si trova davvero lì. È riuscita ad andarsene da “qui” per un breve istante; è un nodo tremolante sul social web, che vaga sulla terra, libero come una farfalla. La nostra esistenza non è più ingabbiata nel “qui” fisico; siamo liberi di correre via, ed è quello che faremo»

«Provo una certa contraddizione quando guardo la foto. Da una parte sento il dono liberatorio della tecnologia. Dall’altra sento che le persone non cercano di sentirsi vicino a chi gli sta accanto, perché non ne hanno più bisogno»

Yen riceverà un premio di 10mila dollari e potrà partecipare all’annuale seminario di National Geographic, che si terrà nel gennaio 2015 al quartier generale della rivista, a New York.